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Trento
21 febbraio | 01:40

"Il nuovo Hub Intermodale sarà nuovo di zecca, costerà quasi 23 milioni di euro, ma all'interno non si potrà bere un caffè. Il Comune ha detto che il bar non serve"

Marco Sembenotti, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, attacca la Giunta e la decisione di non realizzare un bar all'interno del nuovo Hub Intermodale di Trento. "Ho posto una domanda d'attualità all'assessora Gianna Frizzera, competente in materia, che mi ha risposto che il bar non ci sarà, che a breve distanza c'è quello dell'attuale partenza della funivia e che hanno ritenuto non servisse. Avremo un giardino da 5mila metri quadri ma non si potrà bere un caffè"

TRENTO. "Avremo un parcheggio sotterraneo da 150 posti, un mega giardino, al terzo piano, da 5mila metri quadri, un'area bimbi, una sala con tutti i comfort, ma nel nuovo Hub Intermodale non ci sarà un bar. Incredibile ma vero, quella di Trento sarà una stazione, forse la prima in Italia e non penso solamente alle grandi città, senza un punto di ristoro all'interno. Si sta realizzando un'opera che costerà quasi 23 milioni di euro, iper moderna e dallo stile 3.0, ma non si potrà prendere un caffè. A meno di non attraversare la strada e recarsi al bar dell'attuale partenza della funivia. Ma ci voleva così tanto per garantire quello che è, a tutti gli effetti, un servizio ai viaggiatori?".

 

Insomma, all'interno della nuovo Hub Intermodale del capoluogo situato in Lung'Adige Monte Grappa, a due passi dall'Adige e dal centro città non ci sarà un punto di ristoro. Di nessun tipo, né un bar, né una tavola calda, né un ristorante.

 

Marco Sembenotti, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, aveva sollevato la questione già qualche mese fa durante una seduta congiunta della commissione urbanistica (di cui fa parte) e della commissione ambiente.

 

"E mi avevano risposto che la decisione non era definitiva - precisa l'esponente del partito meloniano -. Poi non se n'è più parlato e, allora, ho posto una domanda d'attualità all'assessora Gianna Frizzera, competente in materia, che mi ha risposto che il bar non ci sarà, che a breve distanza c'è quello dell'attuale partenza della funivia e che hanno ritenuto non servisse. Ora, a parte l'attuale stazione della funivia è destinata a essere smantellata visto che verrà realizzato il nuovo impianto, io chiedo alla Giunta se hanno mai visto una stazione in Italia che all'interno non ha un bar, un punto di ristoro. Dunque chi arriverà - magari con le valigie o l'attrezzatura da sci, per prendere un caffè dovrà uscire dalla struttura, attraversare la strada e poi rientrare. Ma che senso ha? Visto che l'opera è stata costruita partendo da zero non ci sono scuse a riguardo. Al terzo piano ci sarà il tanto decantato "mega" giardino: e se qualcuno, in attesa di partire, volesse prendersi una bibita o un caffè e per sorseggiarlo sulla terrazza?  Niente da fare. Ho chiesto anche se, come "alternativa minima" verranno posizionate delle "macchinette" automatiche e mi è stato risposto che non lo sanno".

 

Per Sembenotti si sarebbe potuto realizzare addirittura un ristorante.

 

"Sento parlare tanto di socialità, aggregazione, di valorizzare le strutture del centro cittadino - conclude - e di "creare comunità", anche in ottica sicurezza e poi, in un luogo realizzato "ex novo", dunque "malleabile" secondo le esigenze, dove transiteranno migliaia e migliaia di persone e il flusso sarà continuo tutti i giorni non si è pensato ad un bar? Io, sinceramente, vista la presenza anche del mega giardino avrei pensato anche ad un ristorante, come ne vedono ovunque. E nel giorno di chiusura del bar dell'attuale funivia chi volesse prendere un caffè dovrà andare in città o in piazzale Sanseverino? Ho anche chiesto, nel caso di eventi pubblici che si svolgessero in loco, come sarà possibile garantire un catering e la risposta è stata che, eventualmente, verrà attrezzato un punto d'appoggio. Insomma avremo un Hub bellissimo ma l'opera sarà inevitabilmente monca".

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