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| 18 lug 2023 | 14:57

Accoglienza diffusa, Zaia risponde ai leghisti ''scontenti': "Non siamo innamorati dell'arrivo degli immigrati, ma siccome arrivano o li gestiamo o li subiamo"

 Luca Zaia è intervenuto dopo le polemiche dei giorni scorsi legate agli ulteriori arrivi di migranti previsti in Veneto: una  cabina di regia tra Regione, Anci e Prefettura "che permette di vedere almeno cosa decidono. Se questa roba vi sembra trascendentale – spiega ancora il governatore - dovete pensare che i sindaci prima erano fuori da questa partita, ma -grazie alla proposta che ho fatto- ora sono dentro"

Accoglienza diffusa, Zaia risponde ai leghisti scontenti': Non siamo innamorati dell'arrivo degli immigrati
di Redazione

VENEZIA. "Non siamo innamorati dell'arrivo degli immigrati, ma siccome arrivano o li gestiamo o li subiamo. Un amministratore può ragionare solo così". Il governatore del Veneto, Luca Zaia, non vede altra strada per evitare "tendopoli" e "mega-assembramenti" di migranti: puntare sull' accoglienza diffusa con il coinvolgimento delle amministrazioni comunali e di altri enti.

 

Parole che cercano di sedare le polemiche di questi giorni fatte nascere dai sindaci leghisti in prima linea per dire “No accoglienza indiscriminata” e sulle barricate contro quell'accoglienza diffusa che per Zaia è invece l'unico modo per evitare mega assembramenti con tutte le conseguenze negative che ne possono nascere.

 

Regione e Anci in rappresentanza dei sindaci hanno stilato un accordo, primo in Italia ha spiegato il governatore del Veneto, che dispone una cabina di regia con le Prefetture “prima di suddividere i profughi sul territorio, perché altrimenti i sindaci non toccano palla su questa partita. Se lasciamo fare alle prefetture in autonomia – spiega Zaia - qualche tendopoli tipo Cona la faranno. Non perché sia una strategia dei prefetti, ma per mancanza di soluzioni alternative”.

 

 

E dunque, "cerchiamo di capire la distribuzione", avanti con la cabina di regia tra Regione, Anci e Prefettura "che permette di vedere almeno cosa decidono. Se questa roba vi sembra trascendentale – spiega ancora il governatore - dovete pensare che i sindaci prima erano fuori da questa partita, ma -grazie alla proposta che ho fatto- ora sono dentro, non per portarsi a casa gli immigrati, ma per evitare magari che glieli portino".

Al momento la situazione "è ingestibile e si deve risolvere", aggiunge dicendo anche che non è 'colpa' di "questo governo" e semmai di una "congiuntura internazionale" rispetto alla quale biasogna "mettere i puntini sulle 'i' a livello europeo", ma intanto "vogliamo scongiurare le tendopoli", insiste Zaia.

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