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| 05 set 2023 | 20:23

Bocciata dai giudici alla guida delle biblioteche, ora nominata direttrice di nuovo ufficio al Castello del Buonconsiglio: "La sua carriera sembra godere di particolari tutele"

Negli scorsi mesi la Provincia ha dato il via libera alla riorganizzazione del Castello del Buonconsiglio con la creazione di due nuovi servizi e di un ufficio. L'interrogazione (rimasta senza risposta) di Lucia Maestri: "Un enorme valzer dal vago sapore clientelare"

Bocciata dai giudici alla guida delle biblioteche, ora nominata direttrice di nuovo ufficio al Castello del Buonconsiglio

TRENTO. Un nuovo assetto organizzativo per il Castello del Buonconsiglio Monumenti e Collezioni provinciali con il via libera a due servizi e un ufficio ex novo all'interno della struttura con la nomina (e promozione) di dirigenti e di direttori. E' stata questa la decisione della Provincia di Trento negli scorsi mesi. Tra le indicazioni emerge anche il nome di Samuela Caliari, la cui figura era stata valutata non compatibile dai giudici quando era stata messa alla guida del Sistema bibliotecario. Una serie di scelte messe sotto la lente di ingrandimento da Lucia Maestri. La consigliera provinciale del Partito Democratico è intervenuta per evidenziare le criticità di questo intervento "dal sapore - spiega - clientelare".  

 

La delibera del presidente Maurizio Fugatti dispone, infatti, l'istituzione di due servizi (Servizio affari generali e contabilità e Servizio tecnico) e di un ufficio per la gestione delle iniziative per il pubblico. La direttrice preposta ha più volte "rappresentato, da ultimo con le note del 26 aprile e del 3 maggio, la necessità di riorganizzare l'assetto organizzativo museale". E ci si è portati avanti già in quei giorni con la determinazione con il Castello stesso adotta il Regolamento "con la previsione delle nuove strutture".

 

La stessa direttrice inoltre "con propria nota del 21 aprile propone quanto segue per la copertura delle neo istituite strutture organizzative, allegando i curriculum vitae degli interessati". Il direttore Adriano Conci viene indicato per diventare il sostituto dirigente del Servizio tecnico, il direttore Paolo Mattivi invece a guidare il Servizio affari generali e contabilità. Poi "il conferimento dell'incarico a sostituto direttore dell'Ufficio per la gestione delle iniziative per il pubblico a Samuela Caliari" e "l'incarico di sostituto direttore dell'Ufficio programmazione e contratti a Stefano Speri".

 

Indicazioni recepite in toto dalla Giunta Fugatti. Semaforo verde alla riorganizzazione del museo "a decorrere dal 1 giugno 2023", inoltre Conci mantiene "temporaneamente la direzione dell'Ufficio gestione, immobili, personale di custodia e di manutenzione".

 

In particolare Caliari era finita al centro di un'interrogazione di Alessio Manica (Pd) e, soprattutto, di un contenzioso all'epoca della nomina a direttrice del Servizio bibliotecario trentino con la Provincia condannata a riassegnare il ruolo dal giudice del lavoro. Spostata nel 2021 in maniera illegittima, secondo il tribunale, piazza Dante "ha creato una carenza che ha poi giustificato la nomina di un funzionario livello D come sostituto direttore" (Qui articolo).

 

Ora la nomina all'interno della struttura del museo del Buonconsiglio, una scelta "dal vago sapore clientelare", una Provincia, prosegue la consigliera provinciale del Pd, Lucia Maestri, nella sua interrogazione che "continua a agire immersa nell’emergenza che lei stessa crea. Una deliberazione ne è l’attestazione più concreta. Infatti, con tale atto, la Giunta dispone una serie di incarichi a dirigenti e direttori, intervenendo, tra l’altro, anche sulla struttura del 'Museo – Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni provinciali' e modificandola in modo radicale".

 

Una riorganizzazione che "non semplifica e che crea un'ennesima macchina burocratica elefantiaca che contribuirà certamente a rendere ancor più lento e faticoso l’incedere amministrativo. Questo enorme valzer di strutture ha dato origine anche a nuove nomine, guarda caso a pochi mesi dalle elezioni. Spicca una nomina e non è purtroppo questa la prima volta che la legittima e doverosa attività di controllo dei Consiglieri provinciali mette sotto la lente dell’attenzione politica e istituzionale questa funzionaria, la cui carriera sembra godere di particolari attenzioni e tutele".

 

La consigliera del Pd esprime le sue perplessità sulla nuova struttura del Castello del Buonconsiglio, che "per oltre vent’anni ha organizzato migliaia di eventi di grande successo basando la propria attività sulle strutture amministrative esistenti e senza mai encomiabilmente incontrare difficoltà, problemi o intoppi nell’attività stessa. E allora perché adesso l’urgenza di un ufficio ad hoc e per di più affidato ad un Sostituto direttore che non è una risorsa interna, ma proviene da altra Struttura? Come sempre, la Giunta provinciale agisce in maniera sempre più opaca e senza mai motivare seriamente decisioni che meriterebbero ben altra riflessione, lasciando attorno a sé uno spiacevole alone di sospetto che può influire negativamente anche sulla qualità del lavoro e sul funzionamento complessivo delle Strutture provinciali", conclude Maestri. Un'interrogazione firmata dalla consigliera Maestri per chiedere chiarimenti alla Provincia del 29 maggio scorso, rimasta per ora senza risposte. 

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