Contenuto sponsorizzato
| 05 ott 2023 | 17:46

Santa Chiara, la destra forza la mano e nomina il direttore (la presidente è candidata con la Lega). Maestri: ''Un pasticcio. Ancora bloccati gli 800mila euro per la Music Arena"

L'obiettivo sembrerebbe essere quello di ripristinare la maggioranza nel consiglio di amministrazione del Centro Servizi Santa Chiara che al momento è guidato dalla vicepresidente leghista Sandra Mattuella per poi far approvare la delibera dei tanto discussi 800 mila euro 

Santa Chiara, la destra forza la mano e nomina il direttore (la presidente è candidata con la Lega)

TRENTO. Il Consiglio di amministrazione del Centro Servizi Santa Chiara torna ad essere al centro delle polemiche e non solo perché attualmente è guidato dalla vicepresidente Sandra Matuella candidata alle provinciali con la Lega

 

Nel corso della riunione della Prima Commissione legislativa del Consiglio provinciale si è affrontata la proposta della Giunta Fugatti per la nomina di un componente del consiglio d’amministrazione del Centro Servizi, in sostituzione a Sergio Divina che nel luglio di quest'anno si è dimesso dalla carica di presidente.

 

La maggioranza ha presentato come nome quello di Massimo Chini, insegnante della scuola di Musica Eccher di Cles passato poi con i cinque voti della destra e le posizioni contrarie dei consiglieri di opposizione Lucia Maestri, Paolo Zanella e Ugo Rossi.

 

“Non è stato nemmeno possibile avviare una discussione. Siamo davanti ancora una volta a decisioni prese senza alcuna osservanza delle leggi e delle regole che sovraintendono anche tale nomina e senza alcun rispetto per quelle norme di 'buon gusto' istituzionale” spiega la consigliera del Partito Democratico, Lucia Maestri.

 

Il cosiddetto “buon gusto istituzionale” è quello che consiglierebbe, a poche settimane dalle elezioni di rinviare la nomina a dopo il 22 ottobre per farla fare alla nuova Giunta eletta. Regola, questa, non rispettata. “Non si riesce a capire – spiega la consigliera Maestri – per quale motivo ci sia così tanta fretta nel fare la nuova nomina. Divina si è dimesso a luglio e si poteva attendere altre due o tre settimane”. Dal canto suo la Giunta ha risposto ricordando che il regolamento parla di un mandato su 5 anni, in scadenza quindi nell’ottobre dell’anno prossimo, vista la nomina del Cda risalente al 31 ottobre 2019.

 

Massimo Chini, pur essendo un artista ed un insegnante di indubbio valore, è stato scelto senza selezione; senza alcun bando aperto anche ad altri professionisti. Il Regolamento dell’Ente dichiara espressamente che “i membri del consiglio d’amministrazione devono essere scelti fra esperti con comprovata esperienza di carattere manageriale nel settore pubblico o privato, con particolare riferimento al settore culturale, della gestione delle risorse umane e del controllo strategico”. “Non si capisce – spiega la consigliera – che competenza abbia di carattere manageriale con particolare riferimento al settore culturale”.

 

Ma evidentemente ci deve essere un’urgenza che impone alla Giunta provinciale di utilizzare questi metodi  con forzature che vanno dalla nomina senza discussione alla scelta a poche settimane del voto

 

L'obiettivo sembrerebbe essere quello di ripristinare la maggioranza nel consiglio di amministrazione del Centro Santa Chiara che al momento è guidato dalla vicepresidente leghista Sandra Matuella.

 

“C'è quel finanziamento della Pat – chiarisce Lucia Maestri – di 800 mila euro che la vicepresidente del Centro Servizi Santa Chiara ha firmato e che la Giunta deve aver promesso ma non ancora deliberato perché il consiglio di amministrazione dell'Ente è fermo in assenza di una maggioranza”. La nuova nomina permetterebbe quindi alla destra di riavere la maggioranza e alla Pat di far passare in consiglio la delibera senza problemi.

 

Manovra non proprio semplice contando anche del fatto che sulla vicenda degli 800 mila euro e sulla gestione dell'area S. Vincenzo a fine di settembre i consiglieri Pd Manica e Maestri hanno depositato un esposto alla Corte dei Conti (QUI L'ARTICOLO)

 

“Siamo all’ennesimo pateracchio, montato per coprire altri errori e che danneggia soprattutto l’immagine dell’Ente e, più in generale, la cultura di questa terra” conclude la consigliera Maestri.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 18:26
La Giunta provinciale ha introdotto delle misure per “razionalizzare la fruizione delle risorse idriche”: in particolare, Consorzi di bonifica [...]
Cronaca
| 07 agosto | 18:20
L'incendio è scoppiato all'interno del Ristorante Pizzeria Capriccio di San Michele all'Adige ed è partito da un elettrodomestico. L'immediato [...]
Cronaca
| 07 agosto | 17:09
Gli aggiornamenti della Provincia di Bolzano sul progetto di monitoraggio attivo in Alto Adige: “Solo grazie ai risultati della ricerca – dice [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato