Caso Jj4, Campobase: “Lo stillicidio di ordinanze, ricorsi e sentenze pare una farsa difronte a ciò che è accaduto a Caldes”
Il commento di Chiara Maule di Campobase sulla vicenda dell'orsa Jj4: “Le norme che ci sono (a livello europeo e locale) e la situazione segnalata ormai da tutti meriterebbero ben altra attività tecnica e amministrativa”

TRENTO. Nelle scorse ore il Consiglio di Stato ha sospeso l’abbattimento di Jj4 e di Mj5 scatenando una serie di commenti. Da un lato le associazioni ambientaliste che hanno presentato i ricorsi ovviamente esultano, dall’altro il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, si è detto perplesso: “Un’ordinanza che ci fa chiedere se valga di più la vita di un animale o quella di un essere umano”.
“Francamente non se ne può più di questo stillicidio di ordinanze, ricorsi, sentenze, appelli, manifestazioni e psicodrammi a proposito del destino di un esemplare di orsa catturata e custodita dopo aver ucciso un ragazzo”, commenta Chiara Maule di Campobase.
Maule definisce “una farsa” lo scontro che in questi giorni vedi opposti Provincia e le varie associazioni animaliste, soprattutto considerando che il dibattito riguarda di fatto un singolo esemplare, Jj4 attualmente rinchiusa al Casteller. “Pare una farsa incomprensibile difronte a ciò che è accaduto a Caldes e risulta totalmente inutile rispetto al problema che vive il Trentino”.
L’esponente di Campobase chiede adottare misure di gestione “credibili ed efficaci” per contenere la presenza di orsi e lupi, garantendo al contempo la sicurezza alle persone e delle attività tradizionali della montagna. “Le norme che ci sono (a livello europeo e locale) e la situazione segnalata ormai da tutti meriterebbero ben altra attività tecnica e amministrativa”, conclude Maule.














