Contenuto sponsorizzato
| 26 feb 2023 | 16:56

Crisi del credito cooperativo, botta e risposta Fdi-Lega: per De Bertoldi la colpa fu di Renzi e del governo Conte-Salvini, Cattoi: ''Studi. Noi abbiamo difeso i territori''

Il senatore di Fratelli d'Italia replica alla collega di maggioranza in parlamento: ''Ringrazio la collega Cattoi per l’invito a studiare, in quanto lo studio non è mai abbastanza, neppure per chi ha conseguito titoli accademici e master universitari. Questa volta però credo che l’amore viscerale, che apprezzo, verso il suo partito, le abbia un po’ offuscato la visione della realtà''. Ecco le ricostruzioni di entrambi i parlamentari

Crisi del credito cooperativo, botta e risposta Fdi-Lega: per De Bertoldi la colpa fu di Renzi e del governo Conte-Salvini
di Redazione

TRENTO. Il problema della perdita del credito cooperativo? Per Andrea De Bertoldi ''si è determinato con la riforma della 17esima legislatura ma è stato completato dal governo gialloverde della 18esima''. Questo quanto dichiarato al Corriere del Trentino il senatore di Fratelli d'Italia di fatto ricordando come se le piccole medie imprese, anche in Trentino, hanno perso i loro punti di riferimento la colpa vada attribuita al Governo Renzi prima e poi a quello targato Conte-Salvini.

 

Parole che hanno fatto scattare la deputata della Lega Vanessa Cattoi in immediata difesa del Capitano con un comunicato dal titolo: ''De Bertoldi studi. La Lega ha difeso il credito cooperativo''. Poche parole ma molto impattanti e piuttosto tranchant che anticipano il contenuto del testo che spiega come ''l’attacco del collega De Bertoldi a Matteo Salvini in merito alla riforma del credito cooperativo non ha alcun fondamento''. E ancora: ''La Lega si è sempre schierata in modo univoco a difesa dei territori'' (in coda all'articolo pubblichiamo le posizioni integrali di entrambi i parlamentari trentini).

 

De Bertoldi ha replicato ringraziando ''la collega Cattoi per l’invito a studiare, in quanto lo studio non è mai abbastanza, neppure per chi ha conseguito titoli accademici e master universitari. Questa volta però credo che l’amore viscerale, che apprezzo, verso il suo partito, le abbia un po’ offuscato la visione della realtà, e del giudizio sulle mie oggettive considerazioni sul credito cooperativo''.

 

E quindi la ricostruzione integrale di quanto accadde rispetto a credito cooperativo, Bcc e politiche nazionali di De Bertoldi.

 
''L’onorevole Cattoi dovrebbe infatti ricordare, che fu proprio nella scorsa legislatura la commissione finanze del Senato, della quale ero il segretario, e non la commissione di inchiesta sul sistema bancario, della quale peraltro era capogruppo Fdi, a blindare la riforma Renzi sul credito, e quindi a sancire la fine del credito di territorio e delle piccole banche di credito popolare e cooperativo. Comprendo che la collega, molto impegnata in commissione bilancio, possa aver dimenticato chi realmente aveva le competenze nel merito, ma sono certo che le sue esternazioni siano state frutto solamente, come detto, di quel sentimento passionale verso il proprio leader, ed il proprio partito, che non posso che apprezzare, ritenendomi un Amico della Lega e di Matteo Salvini.

 
Per fortuna però la mia intervista non conteneva elementi soggettivi, ma meramente constatazioni -de facto- di quello che è accaduto, e che non può essere traviato dall’appartenenza politica. Nessuno potrà mai obiettare infatti , che la fine delle banche di territorio, delle banche popolari e delle casse rurali, sia stata determinata dalla riforma della 17ª legislatura, a guida PD, e consolidata nella 18ª legislatura dal governo giallo verde, al quale gli alleati della lega diedero, erroneamente a mio giudizio, un incomprensibile supporto.

 

Non è possibile cara Cattoi essere di opposizione e di governo assieme, neppure per la lega, e quindi il governo giallo verde si deve assumere la responsabilità di aver dato attuazione alle volontà politiche sul credito cooperativo del governo Renzi! Infine io avevo sostenuto , ed apprezzo che lo abbia ammesso Vanessa, anche il sostegno alle posizioni -pro Raffeisen- per l’Alto Adige; mi sarei però aspettato che il partito del governatore Fugatti avesse sostenuto con me il credito cooperativo del Trentino, cioè le nostre casse rurali, piuttosto che favorire una riforma del Pd, che ci ha privato delle nostre storiche specificità.

Altra questione è poi la difesa d’ufficio dell’amico Matteo Renzi da parte della dottoressa Conzatti, che evidentemente ritiene l’esistenza delle piccole banche territoriali , quelle banche cioè che garantiscono e mantengono tuttora un ruolo determinante negli Stati Uniti come in Germania, un fattore inutile per il nostro paese. Ma questa è una questione politica, della quale ognuno si assume ovviamente le proprie responsabilità di fronte ai cittadini ed ai cooperatori del nostro territorio''.

 

Questa la posizione di Vanessa Cattoi che ha provocato la reazione di De Bertoldi

 

L’attacco del collega De Bertoldi a Matteo Salvini in merito alla riforma del credito cooperativo non ha alcun fondamento. la Lega si è sempre schierata in modo univoco a difesa dei territori. 

 

È vero che gli allarmi sollevati all’epoca sulla tenuta delle BCC per giustificare la necessità di costituire i gruppi fossero infondati. Nessuna BCC ha avuto bisogno, infatti, di essere salvata da un gruppo. Ma La Lega si è dimostrata coerente e corretta e questo si può leggere negli atti parlamentari grazie al lavoro che abbiamo fatto in Commissione d’inchiesta sul sistema bancario

 

Quando De Bertoldi afferma che è stata la Lega a portare a termine nella 18a legislatura la riforma di Renzi sbaglia e dimostra solo di non aver studiato le carte. Nella 18ª legislatura la Lega si è opposta fin da subito alla linea di Renzi, come dimostra la mozione Bagnai - Giorgetti del 2 maggio 2018. Spiace che un collega distorca così la realtà che è nero su bianco negli atti parlamentari. Ricordo poi al deputato De Bertoldi che è a prima firma Lega l’emendamento che ha consentito ai cittadini della provincia di Bolzano di preservare il loro modello di banca a servizio del territorio, un modello che oggi il collega giudica virtuoso, ma su cui mise la sua firma solo all’ultimo momento.

 

Capisco la propaganda politica, d'altronde le elezioni di ottobre sono sempre più vicine, ma spiace che questa arrivi da un parlamentare che dovrebbe essere un alleato di questa maggioranza, non un avversario”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 15:01
Intervento di soccorso nel canyon del torrente Albola, nel territorio comunale di Riva del Garda
Montagna
| 08 agosto | 13:38
Il perdurare delle temperature elevate unito alla scarsità delle precipitazioni impone alle strutture in quota di riorganizzarsi per affrontare un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato