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| 12 feb 2023 | 20:15

Ddl ''anti-gender'' e richiesta di dimissioni a Bisesti, Zanella a Cia: ''La vera lobby è quella che sollecita e appoggia il suo operato per un mondo illiberale"

L'esponente di Futura, Paolo Zanella, replica al consigliere provinciale di Fratelli d'Italia, Claudio Cia, intervenuto a proposito del ddl da lui proposto e che si appoggia a ProVita

Ddl anti-gender'' e richiesta di dimissioni a Bisesti, Zanella a Cia

TRENTO. "Una sinistra moderna ha nel suo Dna tanto la difesa dei principi di equità e solidarietà, quanto quelli di libertà e autodeterminazione". Queste le parole di Paolo Zanella (Futura). "Li persegue promuovendo e difendendo allo stesso tempo i diritti sociali e quelli civili. Nel farlo non ha certo bisogno di input esterni, lo fa perché crede in quei valori".

Il consigliere provinciale di Futura, e primo firmatario della mozione per chiedere le dimissioni a Bisesti, replica così a Claudio Cia. "Solidarietà all'assessore - ha commentato l'esponente di Fratelli d'Italia del Trentino - la sinistra è ormai diretta dalla galassia Lgbtq+ e tutte le lettere dell'alfabeto. La loro ideologia squalificata dal dibattito politico" (Qui articolo).

 

Una richiesta di dimissioni all'assessore Mirko Bisesti pronta a essere depositata in piazza Dante. Un documento con primo firmatario Paolo Zanella (Futura) e con il sostegno di Lucia Coppola (Verdi), Lucia MaestriLuca Zeni e Alessio Manica (Partito democratico), Paola Demagri e Michele Dallapiccola (Casa Autonomia.eu) e Alex Marini (Movimento 5 stelle). L'assessore, la motivazione del documento delle opposizioni, avvalla un disegno di legge contro la libertà di istruzione sancito dalla Costituzione e contro l'autonomia scolastica.

 

Da qui l'intervento di Cia a difesa di Bisesti in solidarietà dell'assessore, in queste ore al centro della polemica politica con la richiesta di un passo indietro. A stretto giro arriva la presa di posizione di Zanella.

 

"La difesa dei diritti sociali e civili avviene anche nel caso del contrasto al ddl di Cia e alle posizioni reazionarie e oscurantiste di ProVita condivise dall'assessore Bisesti. Non c'è da stupirsi - continua l'esponente di Futura - se la sinistra crede, così come fanno i movimenti Lgbt+, che la libertà di autodeterminarsi sia qualcosa da tutelare. Fa sorridere che Cia, come tutta la destra reazionaria, continui con questa narrazione di una potente 'lobby gay' (le lobby vere hanno i soldi) che vorrebbe sovvertire l'ordine costituito con oscuri fini. La vera lobby è quella che sollecita e appoggia il suo operato, con lo scopo di assimilarci all'Ungheria di Orban o alla Russia di Putin".

 

Al netto del testo, decisamente rivedibile, il ddl presenta notevoli punti critici in materia applicazione. "Il fatto è che stiamo parlando di due modi diversi di concepire il mondo", prosegue Zanella. "Il nostro, liberale, inclusivo, che vuole garantire una crescita libera e felice dei giovani, dando loro la possibilità di essere sé stessi. Il loro illiberale, escludente, che vuole invisibilizzare le esistenze di ragazzi e ragazze negando loro l'opportunità di essere (non di scegliere di essere) semplicemente chi sono. Una visione del mondo, la loro, che ha nel libretto di ProVita che restaura l'inquisizione nelle scuole il suo riferimento. Una visione del mondo, la nostra, che ha nella Costituzione la sua stella polare, nel dovere della Repubblica di rimuovere gli ostacoli verso l'uguaglianza e il pieno sviluppo della persona, nella libertà di espressione e in quella d'insegnamento".

 

"Certo, condividiamo con i movimenti Lgbtq+ l'idea di un mondo plurale, dove le persone con identità sessuale di minoranza hanno piena cittadinanza fin da piccole. E dunque? Di certo non condividiamo le idee dei movimenti 'no gender', quelli che non eterodirigono la destra reazionaria, perché ne fanno parte come degna espressione, quelli per i quali le persone trans hanno bisogno di uno psichiatra e i gay soffrono molto. Perché deve essere chiaro che parliamo di persone che nel 2023 pensano questo. Altrimenti i termini della questione non sono chiari", conclude Zanella.

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