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| 13 feb 2023 | 05:01

Ddl “anti-gender”, l’avvocato Schuster: “È incostituzionale”. Dal Pd un’interrogazione in Parlamento: “Bisesti minaccia l’autonomia scolastica del Trentino”

Mentre le opposizioni provinciali chiedono le dimissioni di Bisesti la deputata Dem Sara Ferrari attacca: “Affinché questo episodio non venga derubricato come l’ennesimo scivolone dell’assessore all’istruzione, presenterò un’interrogazione nella Commissione istruzione della Camera”

di Tiziano Grottolo

TRENTO. “È incostituzionale”, non usa mezzi termini l’avvocato Alexander Schuster commentando il disegno di legge promosso dall’associazione Pro vita e famiglia onlus e sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia. “Appare incostituzionale perché interviene sulla scuola pubblica toccando degli obblighi formativi che sono in capo allo Stato. Inoltre – prosegue Schuster – limita l’autonomia scolastica e dei singoli docenti. Il diritto dei genitori a educare i figli, presente in Costituzione, non si spinge fino al punto di poter imporre alla scuola cosa fare e cosa no”.

 

Il Trentino però, in quanto Provincia autonoma, può regolare diversi ambiti in materia scolastica. “È vero che la Provincia ha dei poteri maggiori rispetto alle Regioni a statuto ordinario – osserva l’avvocato – ma l’esercizio di questa competenza non può andare contro i principi dell’ordinamento, compreso quello scolastico. La scuola per esempio ha l’obbligo di tutelare gli studenti dal fenomeno del bullismo, pertanto la Provincia non può lasciare delle zone franche in cui la scuola non interviene”.

 

In altre parole secondo Schuster il ddl è da bocciare anche sotto il profilo costituzionale. “Questo provvedimento vorrebbe ignorare completamente l’esistenza di una parte della popolazione studentesca che chiede di avere gli stessi diritti dei compagni e di essere ascoltata. Questa è solo una legge di propaganda che, per come è stata concepita, è incostituzionale”

 

Nel frattempo a finire nel mirino delle opposizioni e delle realtà che difendono i diritti Lgbtq è stato l’assessore all’istruzione e alla cultura Mirko Bisesti. Le minoranze infatti stanno preparando una mozione di sfiducia nei confronti del politico leghista che si è dichiarato favorevole al ddl “anti-gender”.

 

Non solo, perché la deputata del Partito Democratico, Sara Ferrari, fa sapere che presenterà un’interrogazione in Parlamento. L’ex consigliera provinciale nei giorni scorsi ha preso parte anche alla manifestazione contro il ddl. “È inaccettabile che l’assessore all’istruzione del Trentino, cioè colui che deve assicurare che la scuola trentina resti al di sopra delle posizioni politiche, si presti a sostenere un’iniziativa legislativa che contrasta con la Costituzione e che mira a limitare la libertà di insegnamento”.

 

La scelta di Bisesti viene giudicata “gravemente irresponsabile” tanto che all’assessore viene chiesto di fare un passo indietro. “La Costituzione – riprende Ferrari – tutela la libertà di insegnamento proprio per evitare che la politica di qualsiasi colore decida di che cosa si può e non si può parlare nelle scuole”.

 

Per il Pd con l’approvazione del ddl verrà meno la possibilità di tutelare gli studenti vittime di bullismo. “Affinché questo episodio non venga derubricato come l’ennesimo scivolone dell’assessore, presenterò un’interrogazione nella Commissione istruzione della Camera dei Deputati per capire se il ministro nella sua responsabilità statale di garanzia dell’insegnamento pubblico intenda riprendere e censurare il comportamento dell’assessore trentino. La nostra autonomia scolastica – conclude Ferrari – che prima della Giunta Fugatti è sempre stata veicolo di progresso, deve essere gestita nel rispetto dei principi costituzionali e non può essere usata contro i cittadini”.

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