Guerra in Israele, si contano già un migliaio di vittime. Campobase: ''Condanniamo senza appello Hamas. Piena solidarietà ad Israele. Serve posizione rigorosa di tutti''
Fratelli d'Italia, con Alessia Ambrosi, era stata capace di prendere immediatamente una posizione chiara e netta sull'argomento. Michael Rech oggi riempie un ''vuoto'' almeno apparente nel blocco del centrosinistra: ''Questo ennesimo atto di guerra si aggiunge ad un quadro internazionale già fortemente preoccupante sia per la pace che per i valori universali di democrazia. Richiede perciò da parte di tutti consapevolezza e partecipazione''

TRENTO. ''Campobase esprime la propria condanna senza appello per la guerra scatenata da Hamas contro lo Stato di Israele. Una aggressione massiccia e senza nessuna considerazione per la popolazione civile. Campobase esprime piena solidarietà ad Israele ed alle comunità ebraiche di tutto il mondo ed auspica che l’Europa e la comunità internazionale sappiano assumere posizioni rigorose senza tentennamenti''. E' una bella e chiara presa di posizione quella del segretario politico di Campobase Michael Rech all'indomani della terribile aggressione dei terroristi di Hamas contro lo Stato di Israele.
Un attacco che ha fatto ripiombare il Medio Oriente nel dramma della guerra più dura e cruda e che apre scenari catastrofici per l'area e non solo. La pioggia di missili partiti dalla striscia di Gaza e gli attacchi dei miliziani via terra, cielo, mare ora sostenuti anche da nord da operazioni di Hezbollah dal Libano fa salire il bilancio dei morti in Israele a oltre 600. Duemila i feriti, almeno 300 gravi e 750 i 'dispersi', forse ostaggi nei territori. Sul fronte palestinese il numero dei morti causati dai raid israeliani sulla Striscia è salito a 370. In poco più di 24 ore, quindi, si contano sul campo già circa 1.000 morti per uno dei momenti più critici degli ultimi decenni.
Per questo, mentre a destra immediatamente è arrivato il sostegno a Israele da Fratelli d'Italia (con Alessia Ambrosi che è stata capace di prendere subito posizione) stonava il silenzio nel centrosinistra. Ci ha pensato Campobase a riempire questo ''vuoto'' (in altre occasioni abbiamo assistito a piogge di comunicati stampa di solidarietà da ogni movimento e partito). Michael Rech ha rotto gli indugi spiegando che ''al di là di ogni valutazione sulla politica dell’attuale governo israeliano, occorre cogliere la volontà distruttiva e la cifra terroristica dell’attacco di Hamas. Un attacco rivolto non solo contro Israele ma anche contro le pur difficili trattative in corso per la ricerca di accordi di convivenza nella regione mediorientale e contro la stessa Autorità Nazionale Palestinese che di tali accordi risulta parte attiva. Questo ennesimo atto di guerra si aggiunge ad un quadro internazionale già fortemente preoccupante sia per la pace che per i valori universali di democrazia. Richiede perciò da parte di tutti consapevolezza e partecipazione''.


















