"Salviamo Gaza ora, fermiamo il massacro", 300 adesioni all'appello di Comune, Arcidiocesi e Acli: "Diluvio di mail che esprime sdegno per quanto accade"
I sindacati Cgil, Cisl e Uil aderiscono all'iniziativa "Salviamo Gaza ora, fermiamo il massacro": "Un orrore che sembra non avere fine. Esiste un rischio concreto di assuefarci o, peggio, restare indifferenti anche alle immagini più crude, perdendo il senso di umanità"

TRENTO. Trentanove tra enti, associazioni, gruppi e partiti, così come 250 cittadine e cittadini hanno aderito a oggi all’appello "Salviamo Gaza ora, fermiamo il massacro", l'iniziativa lanciata dal Comune di Trento con l'Arcidiocesi di Trento e le Acli Trentine.
"Il diluvio di mail e di messaggi arrivato in queste ultime ore - spiega l'amministrazione comunale - esprime 'sdegno' e 'vergogna' per quanto succede a Gaza e invoca l’immediato cessate il fuoco e un’azione rapida di soccorso ai civili che stanno morendo di fame oltre che sotto le bombe dell’esercito israeliano".
Hanno sottoscritto l’appello, tra gli altri, soggetti molto diversi: il Garante dei minori provinciale, gli scout del Cngei, l’associazione Alzheimer, svariati circoli Arci, il Forum Trentino per la pace, la Comunità islamica del Trentino, il Cnca, i Focolari, il Punto d’Incontro, gli Amici della Neonatologia.
"Le sottoscrizioni dei singoli cittadini sono arrivate da tutta la provincia - dice il Comune - alcuni hanno firmato anche a nome della famiglia, tutti auspicano che la mobilitazione si estenda anche agli altri Comuni in modo che il Governo italiano faccia 'pressione sul Governo di Israele, in ogni sede diplomatica e pubblica, per consentire l’ingresso nella Striscia degli aiuti umanitari' e sia attivata subito 'un’azione diplomatica per l’immediato cessate il fuoco, per il rilascio degli ostaggi rapiti da Hamas e per il rispetto del diritto umanitario internazionale'. La petizione inoltre chiede al Governo italiano di 'interrompere la compravendita di armi da e per Israele' e di 'schierarsi per la sospensione del trattato di associazione tra Unione europea e Israele'.
L’appello è veicolato da ieri pomeriggio - mercoledì 23 luglio - e fino a domenica anche grazie al pannello digitale dell’ostello di piazza Dante che, sullo sfondo di Gaza distrutta, riporta la scritta: “Fermate il massacro. Save Gaza”.
A oggi hanno aderito Associazioni, circoli, gruppi, enti: Centro Astalli Trento, Atas onlus, Presidio di Libera delle Valli del Noce Ilaria Alpi, Amici Neonatologia Trentina, Centro Evangelico-Ecumenico, Associazione Alzheimer Trento, Circolo Arci Brentonico, Partito Democratico del Trentino, Movimento Cursillos di Cristianità di Trento, Casa Padre Angelo, Forum trentino per la pace e i diritti umani, Associazione Le tre distanze, Levico in Famiglia, Scout Cngei Trento, Garante dei Minori, Associazione Missioni Francescane Trento, Associazione Il Seme, Mercurio Cooperativa Impresa Sociale, il Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti del Trentino - Alto Adige, Parrocchia Sardagna Santi Filippo e Giacomo, Associazione Comunità islamica del Trentino, Associazione Culturale Mosaico, Corale Bella Ciao di Trento, Movimento dei Focolari, A scuola di solidarietà.
E Associazione di Promozione Sociale Comitato di Campotrentino, Associazione Docet, Il circolo culturale Arci-Paho di Povo, associazione Gruppo Immigrazione e salute Trentino, cooperativa Punto d’Incontro, Comunità di San Francesco Saverio, Associazione Coordinamento Donne Onlus, Donne democratiche del Trentino, Consorzio Associazioni con il Mozambico, Associazione traME e TErra, Alleanza Verdi Sinistra di Trento, Farete, cooperativa Arianna, associazione culturale Erre.
Anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil si uniscono all'appello. "Quotidianamente leggiamo e ascoltiamo testimonianze strazianti dell’orrore che si vive a Gaza, un orrore che sembra non avere fine. Esiste, però, un rischio concreto di assuefarci o, peggio, restare indifferenti anche alle immagini più crude, perdendo il senso di umanità. Per questa ragione con coerenza e convinzione facciamo nostre le parole dell'iniziativa, consapevoli del fatto che solo prendendo posizione e facendo sentire la nostra voce daremo forza a un sentimento di indignazione profonda che deve arrivare alla più ampia parte della società civile, alle istituzioni locali e nazionali, perché mai come in questo caso non schierarsi equivale ad accettare e anche essere complici di quanto si sta consumando nella striscia di Gaza per mano del Governo di Netanyahu. Da soli siamo nessuno, ma insieme possiamo almeno provare a segnare un cambiamento nell’atteggiamento anche del Governo italiano a cui chiediamo di fare pressione sull’Esecutivo israeliano perché faccia entrare nella Striscia cibo e medicinali bloccati da troppo tempo; perché solleciti in tutte le sedi opportune un’azione diplomatica realmente incisiva per il cessate il fuoco immediato e la liberazione di tutti gli ostaggi ancora in mano ad Hamas e il rispetto del diritto umanitario; perché si interrompa la compravendita di armi da e per Israele e perché sia sospeso il trattato di associazione tra Unione Europea e Israele".
Le Donne Democratiche del Trentino esprimono la loro piena adesione all'appello congiunto lanciato dal Comune di Trento, dall'Arcidiocesi e dalle Acli: "Un'iniziativa che trova risonanza nei valori di pace, giustizia e solidarietà. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte all'orrore che si consuma a Gaza. Sosteniamo con forza tutte le iniziative messe in campo dalle numerose associazioni, sindacati, dagli amministratori e dalle amministratrici locali che, attraverso raccolte fondi, mobilitazioni, appelli e mozioni, stanno quotidianamente chiedendo che il Governo italiano e l'Europa agiscano con determinazione contro il massacro in atto in terra di Palestina da parte del Governo israeliano. E' indispensabile che vengano messe in atto tutte le misure possibili per ottenere un cessate il fuoco immediato e il ripristino urgente degli aiuti umanitari essenziali per la sopravvivenza della popolazione".
E' ora "che la comunità internazionale, e in particolare l'Europa, dimostri la sua capacità di leadership e il suo impegno per i diritti umani. Non possiamo più accettare l'inerzia e l'indifferenza. La diplomazia deve prevalere sulla guerra, e l’umanità deve guidare le nostre azioni. Ci uniamo a tutte le voci che chiedono pace e giustizia, e continueremo a mobilitarci affinché l'orrore a Gaza abbia fine e si possa costruire un futuro di speranza per tutti. Invitiamo la cittadinanza a partecipare attivamente a tutte le iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica e a esercitare pressione sulle istituzioni affinché si agisca con urgenza per porre fine a questa tragedia umanitaria", concludono le Donne Democratiche del Trentino.












