Il candidato di Fratelli d'Italia omaggia gli elettori con la pasta, Campobase: "Originale versione gastronomica di voto di scambio. Viene in mente il comandante Achille Lauro"
L'ex sindaco di Avio e commissario straordinario a Lona-Lases in piena campagna elettorale distribuisce pacchetti di pasta agli elettori. Un'azione non passata inosservata a Campobase: "Non siamo nel 1952 e forse nel Trentino del 2023, se la Provincia si impegna al di là degli slogan, possiamo trovare sistemi di sostegno alle famiglie in difficoltà più efficaci e meno strampalati"

AVIO. Niente adesivi o gadget vari per Federico Secchi. Il candidato alle prossime elezioni provinciali tra le fila di Fratelli d'Italia punta sull'immancabile santino e sulla pasta. Un omaggio finito nel mirino di Campobase.
L'ex sindaco di Avio e commissario straordinario a Lona-Lases, infatti, omaggia di un pacchetto di pasta gli elettori che incontra al gazebo. Un modo, ha spiegato Secchi, per lasciare qualcosa di utile in quanto in molti fanno fatica ad arrivare a fine mese e così si può fare la differenza.
Un'azione che ricorda anche le attività di CasaPound, il movimento di estrema destra che più di una volta ha distribuito pacchi viveri, anche sul territorio provinciale. Una modalità di campagna elettorale che non è passata inosservata.
A intervenire è Campobase, forza politica a sostegno della candidatura a presidente della Provincia di Francesco Valduga per la coalizione di centrosinistra. "Tutto pensavamo di vedere, meno che un candidato di Fratelli d’Italia che ai gazebo distribuisce agli elettori un pacchetto di pasta. Originale versione gastronomica di voto di scambio, si potrebbe dire. Almeno la pasta la paga lui".
Oltre alle ragioni di opportunità, l'ipotesi è quella di voto di scambio. "Viene in mente il comandante Achille Lauro, monarchico, che alle elezioni comunali di Napoli del 1952 distribuiva nei suoi comizi pacchi di pasta zucchero, caffè e una scarpa, la seconda l’avrebbe data se eletto. Ma eravamo nella Napoli del 1952. Forse nel Trentino del 2023, se la Provincia si impegna al di là degli slogan, possiamo trovare sistemi di sostegno alle famiglie in difficoltà più efficaci e meno strampalati", conclude Campobase.













