In Trentino Sos segretari comunali, un terzo di enti scoperti e corsi abilitanti con poche adesioni. ''A rischio il funzionamento della macchina pubblica'', l'allarme del sindacato
Nelle scorse settimane è arrivato un vero e proprio grido di allarme da parte della categoria dei Segretari comunali. La Uil Fpl: "L'assenza passata di programmazione del fabbisogno organico è disarmante"

TRENTO. La carenza di segretari comunali sul nostro territorio sta impattando sempre di più sul funzionamento delle amministrazioni trentine.
Il Segretario Comunale rappresenta la figura tecnica essenziale all’interno di ogni Ente, datore di lavoro e timone legale delle scelte politiche degli amministratori, che per effetto dei passati e futuri pensionamenti rischia di portare il blocco operativo della macchina pubblica.
Nelle scorse settimane è arrivato un vero e proprio grado di allarme da parte della categoria
“La mancata attenzione alla reale situazione – spiega in una nota la Uil Fpl - sarà l’artefice responsabile del peggioramento sui servizi erogati ai cittadini, ricordando che chi redige e sottoscrive atti a norma di Legge, per rendere eseguibili le decisioni delle Giunte non è il sindaco ma il segretario”.
Dito puntato da parte del sindacato al mondo della politica. “L’atteggiamento rilevato di certi politici, incuranti delle regole, assenti nella formazione sull’organizzazione dell’amministrazione comunale, è il segnale preoccupante che ogni società di diritto dovrebbe osteggiare; consapevole che l’assenza dei Segretari Generali ridurrebbe gli enti del Trentino ad una giungla di norme disapplicate, con ricadute sui cittadini fruitori dei servizi collegati”.
Ad oggi, spiega la Uil Fpl, abbiamo 1/3 delle sedi scoperte su 192 fra Comuni e Comunità, con l’ultimo corso di formazione abilitante, per la Provincia Autonoma di Trento, che ha garantito solo 20 nuove figure da inserire. “Ne deriva – spiega Andrea Bassetti della Uil Fpl Enti Locali - che l’assenza passata di programmazione del fabbisogno organico è disarmante. Appare indispensabile ed urgente l’uscita, da parte degli enti interessati, di bandi pubblici che possano garantire stabilità lavorativa a chi ha deciso di intraprendere questa importante ed essenziale attività a servizio delle amministrazioni pubbliche”.
Un appello che viene fatto anche all'assessore provinciale Mattia Gottardi, “perché dia un segnale di pronta attivazione, se non per le esigenze dei lavoratori, almeno per la situazione in cui imperversano le amministrazioni pubbliche, tanto care alla Giunta data l’attenzione riservata, ma limitata nel concreto, con trasferte di Comune in Comune che non hanno garantito nessun insegnamento evolutivo, se non nella continuità della campagna elettorale” conclude il sindacato.


















