Moiola, dal Consiglio comunale di Mori alle Provinciali: “Al Trentino non servono slogan ideologici. L’aumento delle indennità ai politici? È immorale”
Il consigliere comunale a Mori e tra i fondatori di “CasaAutononomia.EU”: “Valduga si è sempre considerato al di fuori dei partiti ma in mezzo alla gente, sposando un sentimento civico e popolare”

MORI. Il prossimo ottobre in Trentino si terranno le elezioni Provincia per stabilire chi dovrà guidare Piazza Dante per i prossimi 5 anni. Le coalizioni sono quasi definite, mentre a Destra rimane l’incognita del candidato il Centrosinistra-autonomista ha scelto il suo: Francesco Valduga.
Con lui ha scelto di schierarsi Cristiano Moiola, 37 anni, consigliere comunale a Mori e tra i fondatori di “CasaAutononomia.EU” assieme ai consiglieri provinciali Michele Dallapiccola e Paolo Demagri. Anche Moiola è un ex del Patt, partito che ha lasciato dopo 13 anni di militanza in disaccordo con la svolta a Destra delle Stelle alpine che alle prossime provinciali appoggeranno la Lega.
“La politica provinciale non ha la percezione di ciò che sta accadendo e preferisce compiere atti immorali, come quello riguardante l’ennesimo innalzamento alle indennità, previsto per tutti i consiglieri provinciali e regionali”. Questo, spiega sempre Moiola “invece che affrontare i veri problemi della nostra popolazione, ad esempio, quelli legati alla sanità, da anni in totale crisi di sistema, o all’ambiente dove il consumo di suolo procede indisturbato”.
A chi gli chiede se è di Destra o di Sinistra Moiola risponde né l’uno né l’altro: “Sono pronto a lavorare per il nostro territorio. Credo che un territorio peculiare come il Trentino non abbia bisogno di slogan ideologici ma di lavoro fine di relazioni, di politiche vicine alla cittadinanza”.
Dal canto suo Moiola ha scelto di appoggiare Valduga perché la storia politica del sindaco di Rovereto rappresenta i suoi ideali. “Valduga si è sempre considerato al di fuori dei partiti ma in mezzo alla gente, sposando un sentimento civico e popolare. Conosce i problemi dei comuni e dei territori e è lontano dalla politica urlata e degli slogan”, conclude Moiola.













