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| 01 ago 2023 | 16:28

Orso con cucciolo a Roncone, Fugatti (VIDEO): "Tecnicamente è un falso attacco, poi ci sono le scelte politiche: il plantigrado per noi è già problematico"

Il presidente della Provincia è intervenuto sul falso attacco a due cacciatori nei boschi di Roncone. Fugatti: "Aspettiamo analisi per identificazione. Poi cattura per posizionare il radiocollare e se c'è la possibilità si procede con l'abbattimento"

TRENTO. "L'orso è già problematico e portiamo avanti tutto il percorso che prevedono le leggi, le norme e i regolamenti", queste le parole di Maurizio Fugatti. Il presidente della Provincia è tornato nelle scorse ore sul falso attacco di un plantigrado, accompagnato da un cucciolo, a due escursionisti nei boschi di Roncone. "In questo momento attendiamo le analisi genetiche per identificare l'esemplare, però non possiamo negare la pericolosità di quanto accaduto".

 

L'incontro casuale è avvenuto domenica 30 luglio quando i due giovani hanno incontrato l'orsa, accompagnata da un piccolo, mentre dormiva sul sentiero Mandrel che porta ai quasi 2 mila metri di malga Avalina. L'esemplare si è svegliato e si è spaventato, da qui il falso attacco con un ragazzo si è precipitato lungo il sentiero di ritornomentre l’amico si è arrampicato su una pianta, dove l’orsa l'ha inseguito e l'ha agganciato a una ghetta facendolo cadere al suolo e su una pietra. Il giovane ha rimediato una contusione al costato visitata all'ospedale di Tione in qualche ora di osservazione prima della dimissione per poter tornare a casa dalla famiglia. 

 

"Quando un orso insegue delle persone, tecnicamente viene definito per quanto riguarda il piano Pacobace un falso attacco", commenta Fugatti. "Poi la sostanza è che le scelte della Giunta provinciale è un'altra. Si tratta di un esemplare con un comportamento non normale. Seppur sia stata improvvisa, come pare essere stata in questo caso, c'è la sicurezza delle persone e la gestione territorio sugli orsi potenzialmente problematici".

A entrare in azione il corpo forestale del Trentino per recuperare alcuni campioni organici per identificare geneticamente l'orsa. Un'informazione, ha spiegato la Provincia di Trento attraverso una nota, che potrà consentire di conoscere la storia dell'esemplare e il territorio frequentato. Da qui poi potrebbero discendere altre azioni da parte piazza Dante, anche la rimozione (Qui articolo). 

 

Le intenzioni della Provincia appaiono piuttosto chiare e si profila una nuova battaglia legale tra piazza Dante e le associazioni animaliste dopo quelle più recenti per Jj4, Mj5 e i due lupi dei Monti Lessini. "Tecnicamente è un falso attacco, poi ci sono le valutazioni politiche, orso è pericoloso e di questo noi dobbiamo occuparci. Adesso si procede con l'identificazione e poi con la cattura per posizionare il radiocollare. Chiaro che se c'è la possibilità procederemo con la richiesta di abbattimento. C'è' un percorso che prevedono le leggi, le norme e i regolamenti da seguire": 

 

Il presidente della Provincia a stretto giro dall'episodio ha sentito il ragazzo rimasto ferito e anche il primo cittadino di Sella Giudicarie, Franco Bazzoli ha manifestato una certa preoccupazione e ha annunciato per i prossimi giorni un vertice con i colleghi sindaci (Qui articolo).

 

"Il sindaco è giustamente preoccupato ma è lucido rispetto alla situazione. Una telefonata cordiale e franca. I primi cittadini sono in prima linea, la popolazione e le comunità sono preoccupate, c'è tensione e un'esasperazione su questa tematica", conclude Fugatti.

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