Orso insegue due giovani nel bosco, Casa Autonomia: "Cosa fa la Provincia per la val di Sole per aumentare la sicurezza dell'uomo e la convivenza con i plantigradi?"
Casa Autonomia con Demagri e Dallapiccola: "Non può bastare un governo che proceda a slogan. La proposta di modifica della legge 9/18 sul tavolo della Giunta è più un annuncio che un provvedimento davvero rivoluzionario sul fronte della gestione della specie orso"

TRENTO. "Cosa fa la Provincia per la val di Sole per aumentare la sicurezza dell'uomo e la convivenza con i plantigradi?". Questa la domanda di Paola Demagri. La consigliera di Casa Autonomia ha depositato proprio negli scorsi giorni un'interrogazione per capire i programmi di piazza Dante sui grandi carnivori. "La proposta di modifica della legge 9/18 sul tavolo della Giunta è più un annuncio che un provvedimento davvero rivoluzionario sul fronte della gestione della specie orso".
E proprio nelle scorse ore c'è stato un incontro tra una coppia e un orso nei boschi di Ortisè, frazione di Mezzana (Qui articolo). Momenti di grande spavento ma fortunatamente non si è arrivati al contatto. Si attendono ora le decisioni della Provincia. Anche in base alla norma che si intende adottare nella gestione della specie.
"La legge racconta furbescamente che si possono prelevare otto orsi all'anno", prosegue Demagri. "Ma la realtà è ben diversa nella norma. Otto è infatti un numero massimo di prelievi previsti e fissati ogni anno per 3 anni, come potenzialmente ammissibili alla rimozione. Tuttavia, per procedere nulla cambierà rispetto al quadro normativo vigente. Ecco quindi che il permesso è comunque subordinato all'attivazione di una serie di azioni di monitoraggio e riconoscimento dei carnivori dannosi e potenzialmente pericolosi. Non di meno al supporto di processi di gestione".
La forza politica guidata da Demagri e dall'ex assessore Michele Dallapiccola evidenziano che "sarebbe estremamente urgente attivare una serie di azioni per informare e per formare la popolazione. E' necessario fornire un approfondimento sul comportamento dei grandi carnivori e i rischi che si corrono, soprattutto per tutelare la propria sicurezza. Gli effetti degli abbattimenti e l'eventuale riduzione dei plantigradi faticheranno a farsi sentire dai cittadini".
L'orso nelle scorse ore, il caso del lupo in val di Fassa negli scorsi giorni. "non può bastare un governo che proceda a slogan. La preoccupazione è evidente in val di Sole, anche a seguito della tragedia di Caldes con la morte di Andrea Papi. Non tranquillizza nemmeno il periodo del letargo, alterato tra l'altro dal cambiamento climatico e dalla considerevole variabilità soggettiva".
E sul fronte della prevenzione e comunicazione specifica, "nulla s'intravede a livello provinciale o in valle. Le persone chiedono di essere rese consapevoli dei pericoli che potrebbero correre. Tra poche settimane il numero di orsi riemersi dal letargo aumenterà e non c'è stato un solo passo in avanti rispetto a ciò che questa maggioranza di destra ha ereditato dalle Giunte precedenti. Tutto è lasciato al caso, tranne gli annunci che continuano copiosi", conclude Demagri.












