Falso attacco di orsa con piccolo, campioni organici recuperati. La Pat: ''Alle verifiche potranno seguire provvedimenti tra i quali anche l'abbattimento''
Il presidente Fugatti ha incontrato il giovane rimasto contuso dopo essere caduto dalla pianta dove aveva tentato di rifugiarsi

TRENTO. Il presidente Fugatti è andato ad incontrare il ragazzo rimasto contuso dopo l'incontro con l'orsa e intanto i forestali hanno recuperato alcuni campioni organici dell'esemplare che si è resa protagonista del ''falso attacco'' di questa mattina. I campioni sono stati raccolti lungo il sentiero Mandrel - che porta a malga Avalina nel comune di Roncone - dove è avvenuto l'incidente.
Le analisi forniranno ''informazioni che potranno consentire di conoscere la storia dell'esemplare - spiega la Provincia di Trento con un comunicato - e il territorio da esso frequentato, ciò grazie alla banca dati del Servizio faunistico della Provincia derivante dal monitoraggio genetico della popolazione ursina. Stando alla dinamica dell'incontro ravvicinato, per classificare tale esemplare come problematico secondo il Pacobace (Piano d'azione interregionale per la conservazione dell'orso bruno sulle Alpi centro-orientali) occorrerà quindi completare queste verifiche. A seguito di queste verifiche di identificazione potranno seguire i provvedimenti conseguenti tra i quali anche quello di abbattimento dell’ esemplare''.
Le analisi chiariranno, quindi, se si tratta di un'orsa già ''nota'' in qualche modo o meno. Certo la dinamica dell'accaduto, come riferita anche dalla Provincia fa pensare al fatto che l'orsa che aveva con sé un piccolo sia stata colta di sorpresa dai due ragazzi mentre dormiva lungo il sentiero. Poi la reazione, in linea con quello che a tutti gli effetti pare un ''falso attacco'' per far allontanare i due intrusi e darsela a sua volta a gambe in sicurezza con il piccolino.
“I due giovani uomini - spiega la Provincia - hanno incontrato l’animale accompagnato da un piccolo che dormiva sul sentiero Mandrel, che porta a malga Avalina (1.970 metri), a monte dell’abitato di Roncone. Avvertita la loro presenza – continua -, l’orsa si è spaventata ed ha inseguito i due uomini, che hanno gridato e sono fuggiti. Uno dei due si è precipitato lungo il sentiero di ritorno, mentre l’amico si è arrampicato su una pianta, dove l’orsa lo ha inseguito e lo ha agganciato ad una ghetta facendolo cadere al suolo”.
“Successivamente i due plantigradi si sono allontanati. Caduto su una pietra, il giovane ha rimediato una contusione al costato ed è ora in osservazione all’ospedale di Tione. Sul posto è intervenuta l’unità cinofila del Corpo forestale, che ha compiuto i necessari sopralluoghi per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio ed ha recuperato l’attrezzatura degli escursionisti”, conclude la Pat.












