Identificata l'orsa (con piccolo) che ha scacciato i due giovani a Roncone, l'Oipa: “Ha fatto il suo dovere di madre, non ha voluto attaccare per uccidere”
Il presidente dell'Organizzazione internazionale protezione animali Massimo Comparotto: “Ormai il Trentino è famoso in tutta Italia e all'estero per i provvedimenti adottati nei confronti della fauna selvatica. La Provincia pensi a prevenire episodi del genere anche informando la cittadinanza e gli escursionisti su come ci si comporta in montagna”

TRENTO. “Con un cosiddetto 'falso attacco' l'orsa ha fatto il suo 'dovere di madre' dettatole dalla natura e, come si è vista, non ha voluto attaccare per uccidere”. Sono queste le parole dell'Organizzazione internazionale protezione animali dopo l'identificazione dell'orsa accompagnata da un piccolo che, all'alba di domenica, ha inseguito due escursionisti nei boschi sopra Roncone (Qui Articolo).
Come riportato l'esemplare è F36 e non è un'orsa con “precedenti” problematici. “L'associazione – scrive comunque Oipa – per conoscere i dettagli del procedimento che riguarda il plantigrado, ha già disposto un accesso agli atti tramite il suo Ufficio legale”.
Per il presidente dell'Oipa, Massimo Comparotto: “Continuano ad essere sconcertanti le dichiarazioni di questi giorni del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che ha ventilato da subito l'ipotesi di abbattimento della povera madre. Ormai il Trentino è famoso in tutt'Italia e all'estero per i provvedimenti adottati nei confronti della fauna selvatica. La Provincia pensi a prevenire episodi del genere anche informando la cittadinanza e gli escursionisti su come ci si comporta in montagna, invece di continuare a evocare come sempre catture e abbattimenti anche come 'strumento elettorale'. Fugatti annuncia il radiocollaraggio: si fermi lì”.
“L'associazione – continua l'Oipa – come sempre invita la Provincia, invece di lavorare per la morte, ad avviare iniziative per una serena convivenza tra uomo e animali selvatici attraverso una maggiore ed efficace informazione a residenti, turisti ed escursionisti, sistemi di dissuasione che allontanino la fauna dall'abitato, corridoi ecologici per evitare incidenti”.
“L'Oipa ricorda che a metà maggio ha inviato al Ministero dell'Ambiente un documento articolato con una serie di indicazioni su come gestire gli orsi nella Provincia di Trento. Su questa base sarebbe opportuno, invece di lasciare 'carta bianca' al presidente Fugatti e alla sua Giunta, avviare un tavolo tecnico con amministratori, esperti e associazioni protezionistiche per decidere insieme il modo migliore di gestire la specie, per la loro tutela e quella di residenti ed escursionisti”.













