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| 14 set 2023 | 11:57

Università di Trento e i conti in rosso, Campobase: ''Serve una visione di insieme. L'Ateneo ha bisogno di risorse e di un condividere lo sviluppo con la comunità''

 Il rettore, ieri, ha lanciato il suo appello alla politica: ''Siamo un investimento o un costo? Andando avanti così rischiamo un'involuzione del modello trentino". Ecco la posizione di Campobase

Università di Trento e i conti in rosso, Campobase: Serve una visione di insieme
di Redazione

TRENTO. Che una facoltà di medicina non fosse un buon affare (prima di tutto economico) lo avevamo scritto in tempi non sospetti, nel 2019, quando si discuteva se realizzarla davvero oppure evitare. Il presidente Fugatti, però, secondo un modus operandi che poi ha dimostrato di applicare quasi a tutto, a problema ha sempre risposto con la ''soluzione'' più istintiva e banale: mancano i medici? Facciamo una scuola per farceli in casa, quando era già ben noto che il problema non erano i laureti (già in eccesso all'epoca) ma il collo di bottiglia che si crea dopo il titolo (nel 2019 i dati dicevano che si laureavano circa 12 mila medici ma solo 9 mila riuscivano a entrare in specialità oppure in corso di formazione per medicina generale).

 

Oggi si scopre che per il secondo anno consecutivo nella storia dell'Ateneo trentino il bilancio è in rosso e che quella che era, di fatto, la macchina più perfetta del territorio, l'Università di Trento, che per decenni ha strappato applausi, conquistato premi, fatto crescere la città, dato lustro alla Provincia di Trento, si è ingrippata. Il rettore, ieri, ha lanciato il suo appello alla politica: ''Siamo un investimento o un costo? Andando avanti così rischiamo un'involuzione del modello trentino".

 

Sul tema interviene Campobase: ''L’ennesimo appello del Rettore Deflorian non può cadere nel vuoto. L’Università è per il Trentino una risorsa indispensabile per affrontare le sfide del futuro, come lo è stata per quelle del passato. Il Rettore – come già aveva fatto durante l’ultima inaugurazione dell’Anno Accademico – pone due questioni di vitale importanza: la necessità di adeguate risorse finanziarie provinciali e l’esigenza di condividere con la Comunità Trentina e le sue Istituzioni un percorso di sviluppo di lungo periodo per le attività didattiche e di ricerca, coerente con il disegno di Trentino che si vuole perseguire. Ha citato le Specializzazioni in campo medico, ma il problema non riguarda solo questa scommessa. È del tutto chiaro che a questo appello non si corrisponde con promesse o con oboli elettorali dell’ultima ora, ma con la ripresa di una visione e di una politica provinciale che rimetta il tema dell’Alta Formazione e della Ricerca al centro dei propri programmi. Anche per questo, Campobase si sta impegnando – nella coalizione per Valduga Presidente – per una svolta politica nel Governo del Trentino''.

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