Via libera all'istituzione del direttore assistenziale, Cia: "Una visione nel governo dell'Apss". Gli infermieri: "Garantisce migliore risposta ai bisogni dei cittadini"
Nel corso della discussione dell'assestamento di bilancio è stato approvato l'emendamento di Claudio Cia (Fratelli d'Italia), un provvedimento che istituisce il direttore assistenziale all'interno del Consiglio di direzione dell'Apss. A esprimere soddisfazione anche l'Ordine delle professioni infermieristiche

TRENTO. Via libera all'istituzione del direttore assistenziale. Il semaforo verde all'emendamento di Claudio Cia, capogruppo di Fratelli d'Italia, è arrivato nel corso della discussione per l'assestamento di bilancio. Il documento prevede questa figura all'interno del Consiglio di direzione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari attraverso la sostituzione del direttore per l’integrazione socio-sanitaria.
"Il disegno di legge è partito con l’opposizione dell’Apss, la contrarietà dell’Ordine dei medici e molte perplessità da parte della Giunta provinciale - ricorda Cia - ma forte del sostegno dell’Ordine delle Professioni Inferimeristiche di Trento e della maggior parte degli altri Ordini e sigle sindacali afferenti al mondo sanitario". Il ddl era stato poi sospeso dall'esponente di Fratelli d'Italia durante la tornata consiliare di giugno a causa dell', era stato sospeso dal Cons. Cia nel corso della tornata consiliare dello scorso mese di giugno a causa dell’ostruzionismo portato avanti dal centrosinistra.
A seguito di un lavoro di trattativa portato avanti di concerto con la Giunta provinciale, spiega Cia, si è deciso di introdurre la figura del Direttore assistenziale tramite un emendamento alla manovra di assestamento, "permettendo al provvedimento, non solo di uscire dalle secche, dove rischiava di rimanere incagliato, ma di migliorare ulteriormente quella che era la proposta iniziale".
"Il nuovo direttore assistenziale sovrintende e coordina il governo delle professioni sanitarie che svolgono attività di prevenzione, assistenza, cura o riabilitazione, con particolare attenzione allo sviluppo della qualità, alla collaborazione interdisciplinare e al lavoro di equipe, garantendo in collaborazione con il direttore sanitario la continuità dei percorsi assistenziali che coinvolgono le professioni sanitarie. Sarà inoltre chiamato a sovrintendere e coordinare le iniziative dell’azienda a valenza socio-sanitaria, assicurando il collegamento con le Comunità di Valle e con i loro organismi di coordinamento, nonché le relazioni con i soggetti accreditati per le attività domiciliari, semiresidenziali e residenziali".
Un traguardo nella "mia carriera politica", dice Cia. "Ringrazio tutti i colleghi di maggioranza per la determinazione dimostrata nel voler portare avanti una norma che riuscirà finalmente a riconoscere e valorizzare il carattere intellettuale della professione infermieristica, così come di tutte le altre professioni sanitarie non mediche, ribadendone la multiprofessionalità. L’aver ottenuto questo risultato è molto importante, in quanto contribuisce a sdoganare queste professioni, elevandole, e portare all’interno del governo dell’Azienda sanitaria una nuova visione/attenzione, anche attraverso la responsabilizzazione degli infermieri e delle professioni sanitarie non mediche".
A esprimere soddisfazione anche l'Ordine delle professioni infermieristiche della Provincia, congiuntamente alla Federazione nazionale. "Oggi, con la sempre maggiore complessità dei bisogni di salute e l’importanza di innovare i modelli organizzativi e professionali per garantire una presa in carico appropriata, coordinata e sostenibile, i processi assistenziali assumono una dimensione particolarmente rilevante nei sistemi sanitari. Una dimensione che si declina in interventi preventivi, curativi e riabilitativi di natura assistenziale, che, come dimostrato dalla letteratura scientifica, impattano sugli esiti di salute dei cittadini".
Dopo la prima istituzione della figura del Direttore Assistenziale in Emilia-Romagna, ora c'è anche in Trentino. "Si aggiunge una nuova opportunità per i cittadini e per i professionisti che per il loro mandato professionale sono i più vicini a dove nasce il bisogno assistenziale. Inserire gli infermieri a pieno titolo nella direzione strategica aziendale rafforzerà la governance dei processi assistenziali attraverso un lavoro di squadra ai vertici dell’Azienda. Questa innovazione permetterà di garantire una più compiuta visione d’insieme per generare una maggior capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini, con particolare attenzione agli standard di qualità assistenziale, ai percorsi di presa in carico e di continuità assistenziale ad elevata integrazione interprofessionale in ambito territoriale e ospedaliero”, il commento di Daniel Pedrotti, presidente dell’Opi Trento.














