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Trento
09 aprile | 20:39

Il Consiglio dei ministri approva la riforma dello Statuto: "Dall'economia alle modifiche unilaterali: un netto miglioramento dell'Autonomia"

Il governo di Roma dice sì alla riforma dell'Autonomia. Soddisfazione per i presidenti Fugatti e Kompatscher: "I contenuti riflettono l'esito del negoziato dopo una lunga e dura trattativa"

TRENTO. Via libera da Roma alla riforma dello Statuto di Autonomia della Regione Trentino Alto Adige. Il governo ha approvato il disegno di legge che può proseguire l'iter.

 

"Il testo del disegno di legge costituzionale - commentano Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento, e Arno Kompatscher, presidente della Provincia di Bolzano - contiene le misure che siamo riusciti a concordare al tavolo delle trattative dopo un duro e lungo negoziato".

 

Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, così come il Consiglio della Provincia autonoma di Trento e il Consiglio regionale, sono ora chiamati a esprimere un parere non vincolante ai sensi dell'articolo 103 dello Statuto di autonomia.

 

I presidenti delle due Province autonome sono fiduciosi "che la proposta di un netto miglioramento dell'Autonomia riscuoterà un'ampia approvazione da parte dei Consigli provinciali di Bolzano e Trento".

 

Il testo era stato presentato al Consiglio dei ministri dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, dopo alcuni mesi di trattative tra i rappresentanti del governo e i presidenti delle Province di Trento e Bolzano.

 

Ora che è stato approvato dal Consiglio dei ministri, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie trasmetterà il testo ai presidenti delle due Province per l'invio ai gruppi consiliari dei Consigli provinciali e regionale.

 

La riforma dell'Autonomia contiene disposizioni volte a ripristinare i singoli poteri legislativi che erano stati limitati dalla giurisprudenza della Corte costituzionale in seguito alla riforma costituzionale del 2001. Ridefinisce i limiti della legislazione. “In particolare è stato abolito il limite delle leggi statali di riforma economica e sociale", evidenziano Fugatti e Kompatscher. "In futuro, quindi, la legislazione altoatesina e trentina non dovranno più tenerne conto".

 

La riforma "contiene anche una disposizione che consentirà in futuro di utilizzare in modo ancora più efficace le norme di attuazione dello Statuto di autonomia per adattare e sviluppare continuamente l'Autonomia alle nuove circostanze. E contiene anche migliori garanzie a livello del diritto interno contro le modifiche unilaterali", concludono Fugatti e Kompatscher.

 

Una comunicazione arrivata da Roma che segue il voto favorevole a Fugatti sul terzo mandato in Provincia di Trento, un ddl a firma Mirko Bisesti che ha mandato in frantumi Fratelli d'Italia in piazza Dante.

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