Riforma dello Statuto di Autonomia, Brugger (SVP) "le concessioni al gruppo linguistico italiano sono accettabili". Klotz: "Salvaguardare tedeschi e ladini"
Klotz mette in guardia "dall'abbandono o dall'annacquamento di importanti disposizioni previste dallo Statuto di autonomia per la tutela della popolazione tedesca e ladina". La fondatrice della Süd-Tiroler Freiheit sottolinea infatti che "il Trattato di Parigi e l'autonomia sono stati concepiti per proteggerli, mentre il gruppo etnico italiano è automaticamente protetto in quanto parte della maggioranza dello Stato italiano"

BOLZANO. Dopo lunghe attese il Governo ha approvato il disegno di legge costituzionale di riforma dello Statuto di autonomia della Regione Trentino-Alto Adige. Il testo era stato presentato al Consiglio dei ministri dal ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, dopo alcuni mesi di trattative tra i rappresentanti del Governo e i presidenti delle due Province autonome Arno Kompatscher e Maurizio Fugatti.
Soddisfatto il Governatore altoatesino secondo il quale “Il testo del disegno di legge costituzionale contiene le misure che siamo riusciti a concordare al tavolo delle trattative dopo un duro e lungo negoziato”.
Le reazioni della politica locale (oltre alla ovvia soddisfazione di Kompatscher) non si sono fatte attendere. La prima a prendere parola è la pasionaria Eva Klotz che mette in guardia "dall'abbandono o dall'annacquamento di importanti disposizioni previste dallo Statuto di autonomia per la tutela della popolazione tedesca e ladina". La fondatrice della Süd-Tiroler Freiheit sottolinea infatti che "il Trattato di Parigi e l'autonomia sono stati concepiti per proteggerli, mentre il gruppo etnico italiano è automaticamente protetto in quanto parte della maggioranza dello Stato italiano".
Secondo Klotz, "i padri dell'autonomia, Alfons Benedikter, Peter Brugger e Silvius Magnago, sapevano esattamente perché hanno insistito sulla clausola dei quattro anni di residenza per il voto attivo e sulle altre disposizioni di tutela". "Quando si parla di ripristinare competenze perse, non ci possono essere contropartite. I nuovi poteri legislativi promessi nei settori del commercio e dell'ambiente non compenseranno mai il sacrificio di importanti disposizioni per la salvaguardia dei tedeschi e ladini", afferma Klotz in conclusione.
Sul tema interviene anche l'ex presidente della Svp Siegfried Brugger che dichiara: “Se si ripristinano le competenze erose dalla Corte Costituzionale, se ne aggiungono di nuove e si introduce una clausola di salvaguardia vincolante che prevede modifiche allo Statuto di autonomia solo d'intesa tra Provincia, Regione e Stato, allora la riforma è un chiaro miglioramento dello status quo e voterei a favore". "Siamo all'inizio di un lungo percorso - prosegue Brugger, che conclude - le concessioni al gruppo linguistico italiano sono accettabili", riferendosi all'abbassamento da 4 a 2 anni di residenza in Alto Adige per poter accedere il voto attivo.
Ma quali saranno i successivi passi? Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, così come il Consiglio della Provincia autonoma di Trento e il Consiglio regionale, sono ora chiamati a esprimere un parere non vincolante ai sensi dell'art. 103 dello Statuto di autonomia. Il presidente Kompatscher è fiducioso che la proposta di un netto miglioramento dell'Autonomia riscuoterà un'ampia approvazione da parte del Consiglio provinciale altoatesino.












