Coldiretti blocca i camion al Brennero, Fugatti partecipa alla manifestazione: "Le istituzioni sono vicine per difendere il Made in Italy"
Due giorni di manifestazione di Coldiretti al valico del Brennero. Presente anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti: "Oltre alla non equa retribuzione per quanto prodotto, le difficoltà affrontate dal settore sono tante, dal carico burocratico fino ai grandi carnivori. Le istituzioni supportano il comparto"

TRENTO. "Difendere il lavoro nei campi e il suo giusto riconoscimento - spiega Maurizio Fugatti - significa anche tutelare la salute dei consumatori e la garanzia della qualità dei prodotti che ognuno di noi mette in tavola ogni giorno". Il presidente della Provincia di Trento è intervenuto alla manifestazione indetta da Coldiretti al valico del Brennero.
La Coldiretti ha spiegato di aver trovato cosce di maiale danesi dirette a Modena che rischiano di diventare prosciutti italiani, uva indiana spedita a Novara, frutta sudafricana proveniente dalla Moldavia con direzione Sicilia, preparati industriali a base di uova fatti in Polonia e attesi a Verona. E anche un tir carico di grano senza tracciabilità.
"Sono solo alcuni esempi del 'fake in Italy' scoperti". "Sono 10 mila gli agricoltori con il supporto delle forze dell’ordine che hanno fermato i tir carichi di prodotti alimentari provenienti dall’estero. Una mobilitazione per dire stop all’invasione di cibo straniero spesso venduto come nazionale, con l’avvio di una grande raccolta firme per una proposta di legge europea di iniziativa popolare che porti a estendere l’indicazione dell’origine in etichetta su tutti i prodotti in commercio nell’Unione europea" (Qui articolo). Una manifestazione che proseguirà anche martedì 9 aprile.
E la Lega si è subito schierata con l'associazione di categoria. Il governatore è salito sul palco, accanto a Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti del Trentino, e di Ettore Prandini, presidente dell'associazione a livello nazionale, per richiedere l'obbligo di trasparenza dell’origine in etichetta per tutti i prodotti agroalimentari in commercio nei Paesi dell'Unione europea.
Il presidente del Trentino ha toccato diversi temi sui quali ha evidenziato la necessità di un sostegno alla categoria da parte delle istituzioni. "Oltre alla non equa retribuzione per quanto prodotto, le difficoltà affrontate dal settore sono tante, dal carico burocratico alle tante normative stringenti che le aziende agricole sono tenute a rispettare lungo tutta la filiera, fino ai grandi carnivori. Su tutti questi temi noi ci siamo e continueremo a lavorare per sostenere un comparto fondamentale per l’economia, per la tutela del territorio e per la salute delle persone", le parole di Fugatti.














