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| 07 lug 2024 | 10:59

La Lega chiede stop lo ai vaccini obbligatori, Borghi ci riprova proprio mentre il morbillo rialza la testa

Il senatore leghista è da sempre vicino al movimento no-vax e questa volta ha chiesto di cancellare l'obbligo vaccinale per morbillo, rosolia, parotite e varicella e di ammettere i bambini non vaccinati nelle scuole

di Redazione

ROMA. La Lega si conferma un partito di raccolta sempre più concentrato a tirare su tutto il possibile e dopo aver candidato il generale Vannacci (tra l'altro capace di prendere la stragrande maggioranza dei voti destinati al movimento di Salvini) alle europee e facendo proprio il ''Vannacci pensiero'' ora ci pensa Claudio Borghi a tornare a strizzare l'occhio ai no vax e a quella galassia complottara e complottista che ruota loro attorno. 

 

Il senatore leghista (da sempre, va detto, vicino a questi ambienti anche ai tempi del Covid) ha infilato nel decreto liste d'attesa al vaglio del Senato, la richiesta di cancellare l'obbligo vaccinale per i minori fino a 16 anni e i minori stranieri non accompagnati. In particolare, che i vaccini contro morbillo, rosolia, parotite e varicella non siano più obbligatori, ma solo "raccomandati", a differenza di quanto prevede oggi la legge del 2017. Altra richiesta è consentire che i bambini che non sono stati vaccinati per quelle malattie possano essere iscritti alle scuole per l'infanzia (comprese quelle private non paritarie).

 

Il tutto mentre i casi di morbillo sono, purtroppo, in aumento vertiginoso sia in Italia che in Europa. A certificarlo il Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (ECDC) e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e tra le ragioni di un tale ritorno di queste brutte malattie c'è anche quello che la copertura vaccinale sta purtroppo scendendo. Per quanto riguarda il morbillo prima del vaccino (introdotto negli anni '60) si verificavano epidemie devastanti ogni due o tre anni e si stima che tra il 1855 e il 2005 abbia ucciso più di 200 milioni di persone (con circa 2,5 milioni all'anno) nella stragrande maggioranza dei casi bambini. D'altronde se si pensa che ha una contagiosità con un numero di riproduzione di base tra 12 e 18 e che il 90% delle persone suscettibili esposte a una persona infetta contrae la malattia è facile capire quanto fosse devastante prima dell'avvento del vaccino.

 

In base ai dati dell’ECDC, nella regione europea dell'OMS, negli ultimi due anni i casi di morbillo sono aumentati di 60 volte. Tra marzo 2023 e fine febbraio 2024 sono stati segnalati almeno 5.770 casi di morbillo, con almeno 5 decessi. In Italia, come rilevato dall’ISS, dal 1 gennaio al 31 marzo 2024 sono stati registrati 213 casi di morbillo. L’88% era non vaccinato al momento del contagio. Di questi 56 casi (pari al 26,3%) hanno riportato almeno una complicanza: 23 persone hanno sofferto anche di polmonite e un giovane adulto non vaccinato ha avuto l’encefalite.

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