"Terzo figlio? E' bonus immigrati", Urzì (ancora) sulla misura della Provincia e il terzo figlio: "La Lega torni indietro e pensi alle famiglie trentine in difficoltà"
Il deputato e coordinatore di Fratelli d'Italia, Alessandro Urzì, torna a parlare del bonus terzo figlio: "Abbiamo bisogno di intervenire proprio nel cuore del tessuto più esposto alla erosione del potere d’acquisto che è composto da italiani e trentini oltre ogni forma di assistenzialismo terzomondista nei confronti di chi ha deciso per scelta di venire a vivere in Italia a differenza da chi ci è nato e vi ha radici"

TRENTO. "Ci piacerebbe mettere un punto definitivo e archiviare, per ora, il tema e rinviare un'analisi definitiva sulla base delle verifiche che sono in corso". Il deputato e coordinatore di Fratelli d'Italia del Trentino Alto Adige, Alessandro Urzì, ribattezza in "bonus immigrati" quello sul "terzo figlio" e attende i dati per valutare l'eventuale efficacia della misura "come richiesto dall'assessora Francesca Gerosa e dal capogruppo Daniele Biada".
Il deputato ritorna così sull'argomento e rilancia l'ipotesi di rafforzare altre misure in materia familiare. "Sul bonus immigrati, detto del terzo figlio, ci piacerebbe potere mettere un punto definitivo archiviando per ora il tema e rinviandone una analisi definitiva sulla base delle verifiche che sono attualmente in corso sulla effettiva platea di questo incentivo. Quelle risorse intanto potrebbero essere immediatamente destinate alle famiglie con uno o due figli, la maggior parte, quelle trentine di ceto medio che sono le più esposte in questo momento alla crisi economica".
Il partito di Giorgia Meloni si è già espresso con parere contrario a questa misura, una scelta in un discorso più ampio bocciata da Andrea Grosselli (segretario della Cgil), mentre la Consulta provinciale per le famiglie non è stata coinvolta e si è messa a disposizione "per approfondire il provvedimento" (Qui articolo).
"Il dibattito è intenso perché è chiaro come l’utilizzo delle risorse pubbliche devono privilegiare la prima linea di cittadini trentini e italiani, quella più esposta alla crisi economica. Su questo sono certo che la Lega è l’ex assessora Stefania Segnana, che si sono intestati la battaglia del bonus per immigrati, possano convincere il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e accogliere gli inviti alla cautela di Fratelli d’Italia".
Il deputato auspica un cambio di rotta di piazza Dante. "Ovviamente continueremo a seguire da vicino l’evoluzione del dibattito con la certezza di rappresentare quell’ampio numero di famiglie trentine con uno o due figli che ha più bisogno di aiuti e subito, famiglie che spesso il figlio non lo fanno proprio per le difficoltà economiche. E abbiamo bisogno di intervenire proprio nel cuore del tessuto più esposto alla erosione del potere d’acquisto che è composto da italiani e trentini oltre ogni forma di assistenzialismo terzomondista nei confronti di chi ha deciso per scelta di venire a vivere in Italia a differenza da chi ci è nato e vi ha radici", conclude Urzì.












