Dalla condannata Le Pen a Musk (che prevede attacchi terroristici) da Orban a Wilders (quello del ''neanche un cent all'Italia'') fino a Vannacci: la Lega Salvini conferma...Salvini
Autonomia, federalismo, i tempi economici che un tempo interessavano la Lega Nord sono ormai ricordi sbiaditi. Oggi si mistifica la realtà (''i dazi? E' a Bruxelles che si deve usare la motosega di Milei'') e si guarda all'internazionale del sovranismo

FIRENZE. La Lega è questa cosa qua ormai. L'Autonomia come feticcio da pronunciare ogni tanto, giusto per ricordare che c'era una volta la Lega Nord e il progetto di federalismo dall'Italia con la Padania a sganciarsi dalla ''zavorra'' meridionale e poco altro. Il resto è sovranismo, trumpismo, mileismo, lepenismo, Orban, Vannacci e compagnia inquietante, più che cantante. Si è chiuso tra gli applausi il meeting del partito di Salvini a Firenze con l’intervento del segretario, candidato unico di questa Lega Salvini Premier che non riesce a liberarsi dall'identificazione con il suo leader sempre più debole tra un tik-tok mal riuscito, treni in ritardo e la scarsa considerazione anche degli alleati più prossimi.
E il congresso, oggettivamente, ha confermato tutto il peggio. Il 'prima gli italiani' è roba d'antan mentre quel che piacciono sono quelli del sovranismo internazionale e la difesa di politiche sempre più indifendibili tanto che Salvini è riuscito a dire che più che i dazi americani “è a Bruxelles il problema per le nostre imprese. È lì che bisogna usare la motosega di Milei. Il primo azzeramento dei dazi lo può decidere domani la commissione europea e poi vai a trattare con Trump, la Cina e il Messico". La realtà non è più reale e le chiacchiere vengono trasformate in realtà. Addirittura si invita a parlare uno come Musk, protagonista dello sfascio globale che è sotto gli occhi di tutti. Questi ha profetizzato anni di sventure all'Europa e all'Italia: ''Vediamo un aumento enorme nel numero di attacchi in Italia e in Europa, i media cercano di sminuire ma in Europa vedremo attacchi di massa, massacri di massa". Fino al clou: "I vostri amici, le vostre famiglie, saranno tutti a rischio".
Un discorso incomprensibile e inquietante cui Musk ha fatto seguire delle riflessioni sulla guerra in Ucraina: “Stiamo mandando a morire le persone senza un piano. Se si parla con quelli della sinistra ci dicono non possiamo cedere alla Russia, ma non hanno nessun piano per il futuro. Quindi stiamo mandando a morire queste persone tutti i giorni senza nessun piano. Per sempre. E questo è crudele. È inumano. Donald Trump ha ragione, serve la pace”. E se Musk non era abbastanza ecco anche l'appena condannata Marine Le Pen collegata da Parigi che continua a non dire di non essere colpevole ma ha spostato il focus su un vittimismo caro anche alla destra italiana: ''Questo attacco è molto violento contro tutto il popolo francese. La violenza di questa condanna è basata su una violazione per il fatto che noi contestavamo le istituzioni europee. Quindi si tratta di un esercizio della nostra sovranità e del diritto all'autodeterminazione. Ma la nostra lotta sarà come la tua, pacifica e democratica e l'esempio viene da Martin Luther King. Sono i diritti civili e civici a essere mesi in discussione, non sono i sovranisti dei cittadini di serie B" e quindi "dobbiamo essere trattati come cittadini di serie A".
Oggi, poi, è stato il giorno dell'orgoglio con l'iscrizione alla Lega dell'ex generale Vannacci e poi uno dei problemi dell'Europa, Viktor Orbán che da sempre tiene in stallo Bruxelles con la sua politica: “Siete stati messi in silenzio con metodi peggiori della dittatura comunista, ma caro Matteo bisogna fare sacrifici per proteggere i cittadini, qui in Ungheria ti siamo grati. Hai rischiato la tua libertà per proteggere gli italiani. Siamo orgogliosi di combattere al tuo fianco”. Tra gli altri sovranisti, anche l’olandese Geert Wilders che fino a poco tempo fa aveva come slogan elettorale ''Geen cent naar Italie!'', che in italiano significa: ''Neanche un centesimo all’Italia!'', che ha detto: ''È un grande onore essere un vostro amico. Non c'è dubbio: se fossi italiano sarei un uomo della Lega. Siamo in un mondo pericoloso e la Lega è ancora più necessaria''. Salvini è stato rieletto per acclamazione e confermato segretario della Lega, in carica fino al 2029. Per effetto del nuovo statuto approvato ieri, il suo mandato si allunga di dodici mesi e quindi durerà 4 anni. “Vorrà dire che al prossimo consiglio federale il mio orgoglio sarà di essere delegato, perché qua - non so chi - c'è sicuramente il prossimo segretario federale. Non vedo l'ora".












