L'assessore Gottardi attacca il Comune e difende Trentino Trasporti: "Trento risolva i suoi problemi strutturali. E sulla riduzione di corse erano informati e avevano detto sì"
La polemica è nota: nei giorni scorsi da via Belenzani era partita la critica all'indirizzo di Trentino Trasporti per aver ridotto il numero delle corse dei bus durante le festività di Carnevale, da giovedì scorso ad oggi, martedì 13 febbraio. Oggi è arrivata la replica dell'assessore provinciale ai trasporti: "Appare sorprendente che il Comune di Trento si sia limitato a lanciare un attacco mediatico all’azienda di cui è secondo socio per dimensione della partecipazione, piuttosto che chiamare la stessa a un confronto diretto sui problemi da risolvere"

TRENTO. L'assessore provinciale ai trasporti Mattia Gottardi difende Trentino Trasporti e, senza troppi giri di parole, attacca il Comune di Trento: "Da parte della Provincia massimo impegno: Trento risolva i suoi problemi strutturali. E non si dica che l'Amministrazione non era informata della riduzione delle corse".
La polemica è nota: nei giorni scorsi da via Belenzani era partita la critica all'indirizzo di Trentino Trasporti per aver ridotto il numero delle corse dei bus durante le festività di Carnevale, da giovedì scorso ad oggi, martedì 13 febbraio.
"La riduzione delle corse sta infatti causando un disservizio all’utenza abituale del mezzo pubblico, mentre è fondamentale offrire all’utenza un servizio di qualità sia in termini di frequenze che di capillarità della rete” recitava la nota del comune di Trento.
E lunedì, a margine della conferenza stampa post giunta, il sindaco del capoluogo Franco Ianeselli aveva ribadito che "una città che vuole essere sempre più sostenibile deve poter disporre di un trasporto pubblico molto efficiente. Non eravamo stati informati della riduzione del numero di corse durante le feste di Carnevale, mentre l'azienda dice che eravamo stati informati. Forse ci siamo capiti male, ma non ne sono convinto".
A strettissimo giro di posta è arrivata la durissima presa di posizione dell'assessore Gottardi: è bene ricordare che Trentino Trasporti è partecipata all'80,07% dalla provincia autonoma di Trento e al 14,24% dal comune di Trento.
“Innanzitutto - spiega l'assessore Gottardi - appare sorprendente che il Comune di Trento si sia limitato a lanciare un attacco mediatico all’azienda di cui è secondo socio per dimensione della partecipazione, piuttosto che chiamare la stessa a un confronto diretto sui problemi da risolvere. Appare paradossale che sia stata Trentino Trasporti, dopo le dichiarazioni del Comune, a prendere l’iniziativa di proporre l’apertura di un tavolo di confronto per l’analisi dei problemi e la ricerca delle soluzioni. Va anche evidenziato che l’accusa mossa a Trentino trasporti di aver arbitrariamente modificato la programmazione del servizio è infondata: tra la fine di luglio e l’inizio di agosto 2023 la società aveva richiesto autorizzazione al Comune, che l’aveva formalmente accordata con una nota dell’8 agosto di utilizzare la modalità definita “servizio invernale non scolastico del sabato” per tutti i periodi delle vacanze scolastiche del servizio invernale 2023/2024. Venendo al merito di altre affermazioni dell’amministrazione comunale che chiamano in causa anche la Provincia, alcuni spunti paiono meritevoli di riflessione. È condivisibile che il Comune abbia bisogno di un servizio pubblico di qualità per attuare il Piano della mobilità sostenibile, meno condivisibile appare il suo atteggiamento quando si pone come un cliente esterno del servizio che altri dovrebbero produrre, quasi dimenticando che la pretesa qualità del servizio dipende in misura rilevante anche dalle scelte che opera sul proprio territorio e sulla propria viabilità urbana. Rientra in questo approccio lamentare i ritardi degli autobus senza predisporre interventi risolutivi della congestione del traffico cittadino, sia in termini strutturali che in relazione alla contingente proliferazione di cantieri che stanno stressando il sistema viabilistico urbano”.
L’assessore ha poi elencato una serie di progetti in fase di attuazione nella città di Trento che vanno in direzione di una mobilità attenta alle nuove tecnologie e votata alla sostenibilità ambientale.
“I progetti di elettrificazione - prosegue Gottardi - stanno nascendo senza la necessaria dotazione di corsie preferenziali e si spera di non dover vedere i nuovi bus elettrici prigionieri del traffico veicolare, così come si spera che la scelta di trasferire l’autostazione dei servizi del trasporto pubblico su gomma nell’area ex Sit non si traduca in una forte penalizzazione dell’intermodalità. Riguardo alla carenza di personale i soci dell’azienda hanno condiviso gli interventi che si stanno mettendo in campo per contrastare la carenza di autisti: il progetto dell’Academy, il sostegno economico per la residenza dei nuovi assunti che vivono lontano dalla sede di lavoro, la valorizzazione dei requisiti di esperienza per aumentare il parametro di ingresso in azienda dei nuovi autisti. In merito alle tecnologie già nella prima metà di quest’anno sarà bandita una gara per affidare un profondo rinnovamento del sistema MITT, che consentirà al trasporto pubblico del Trentino di allinearsi alle ultime tecnologie del settore, mentre è già prevista la dotazione per i mezzi di dispositivi contapasseggeri per il rilievo sistematico delle presenze. Come Provincia, e in particolare l’assessorato competente in materia mobilità e trasporti, continueremo a garantire il nostro impegno e tutto il supporto necessario per lo sviluppo del sistema della mobilità provinciale anche in ambito urbano, con l’obiettivo primario di una migliore qualità della vita delle comunità servite”.













