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Trento
03 aprile | 13:52

Soini chiede (e otterrà) l'auto blu, Kaswalder: "Non l'avevo voluta e avevo preso la bici elettrica", Demagri si astiene: "Contraria a riattivazione servizio"

Il nuovo presidente del Consiglio provinciale avrà l'auto di rappresentanza. Kaswalder: "Nella scorsa legislatura abbiamo risparmiato 12 milioni, risorse utilizzate a favore di politiche per i cittadini: la politica deve dare segnali". Demagri (Casa Autonomia): "La mai astensione è motivata dal non voler partecipare alla riattivazione di un servizio interno che era stato sospeso"

Soini chiede (e otterrà) l'auto blu, Kaswalder: "Non l'avevo voluta e avevo preso la bici elettrica"

TRENTO. Il presidente del Consiglio provinciale avrà il suo autista e la sua auto blu. Questo il cambio di rotta impartito dalla gestione di Claudio Soini e del bis del centrodestra alla guida della Provincia. Il semaforo verde è arrivato nel corso del vertice dell'ufficio di presidenza.

 

La scelta è stata quella di approvare la "prova di selezione per esami riservata ai dipendenti del Consiglio della Provincia autonoma di Trento della categoria B, livello base, per la copertura della figura professionale di autista di rappresentanza, mediante mutamento di figura professionale ai sensi dell’articolo 4 dell’ordinamento professionale di data 20 aprile 2007".

 

Insomma Soini avrà una vettura per le uscite di rappresentanza (non comprende il percorso casa-lavoro, riservato solo al presidente della Provincia per una norma voluto all'epoca dal governatore Ugo Rossi). Una scelta legittima ma in controtendenza rispetto agli ultimi anni. Il punto 3 dell'ordine del giorno è stato infatti approvato, anche se Paola Demagri si è astenuta.

 

"Legittimo che il presidente del Consiglio provinciale chieda per la sua attività istituzionale di essere supportato da un servizio di autista", commenta la consigliera provinciale di Casa Autonomia. "La mai astensione è motivata dal non voler partecipare alla riattivazione di un servizio interno che era stato sospeso a cavallo tra le due precedenti legislature, quelle di Dorigatti e di Kaswalder". 

 

A intervenire anche l'ex presidente del Consiglio provinciale che aveva rinunciato a questo servizio e aveva acquistato una bici elettrica. "La scorsa legislatura abbiamo risparmiato più di 12 milioni - commenta Walter Kaswalder - risorse che abbiamo lasciato in capo alla Giunta per investire quei soldi nell'interesse dei cittadini".

 

L'Ufficio di presidenza aveva avviato una serie di razionalizzazioni. "Siamo scesi da 4 a 1 dipendente con un risparmio di circa 1 milione", prosegue Kaswalder. "Per gli spostamenti, come quelli a Innsbruck, ho utilizzato i mezzi pubblici o l'auto privata. Ho sempre cercato di fare il più possibile con il meno soldi possibile, un esempio è la mia esperienza da sindaco a Vigolo Vattaro: ho trovato un debito da 900 mila euro e ho terminato la terza legislatura con zero esposizioni e un avanzo di 800 mila euro. Per me la politica è sempre stata quella di agire con responsabilità e attenzione".

 

C'è stato il caso Pruner ma "sostanzialmente abbiamo comunque risparmiato un anno di bilancio e quei 12 milioni sono stati utilizzati per politiche a sostegno delle famiglie", evidenzia Kaswalder. "L'attenzione alle spese è un segnale verso la popolazione". E anche per questo Demagri si è astenuta. "Sono tematiche alle quali l'opinione pubblica è giustamente sensibile e che mi sento di rispettare".

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