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Trento
03 aprile | 21:15

"Un modo per contribuire all'avvicinamento della popolazione alle istituzioni", Claudio Soini sull'auto di servizio: "La scelta è stata di ottimizzare le spese"

Il presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, riattiverà l'auto di servizio: "Il mezzo è già del parco macchine della Provincia e non c'è un'assunzione nuova. La volontà è di avvicinare le istituzioni alla popolazione, anche attraverso una mia costante presenza sul territorio"

"Un modo per contribuire all'avvicinamento della popolazione alle istituzioni"

TRENTO. "Intendo contribuire, come ho spesso sostenuto, all'avvicinamento della popolazione alle istituzioni", queste le parole di Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale. "E questo anche attraverso una mia costante presenza sul territorio provinciale quale rappresentante dell'assemblea legislativa che esprime l'autonomia trentina. Se questa azione vuole essere portata avanti con costanza, non mi appare fuori luogo strutturare l'organizzazione consiliare in modo tale da farvi fronte".

 

Il presidente del Consiglio provinciale interviene dopo che l'ufficio di presidenza ha approvato l'ordine del giorno per ripristinare l'auto di servizio con autista. "Non si tratta di un'auto blu, comunemente intesa, ma dell'utilizzo di un mezzo appartenente al parco macchine della Provincia".

 

Nelle scorse ore è stata approvata la "prova di selezione per esami riservata ai dipendenti del Consiglio della Provincia autonoma di Trento della categoria Blivello baseper la copertura della figura professionale di autista di rappresentanzamediante mutamento di figura professionale ai sensi dell’articolo 4 dell’ordinamento professionale di data 20 aprile 2007" (Qui articolo).

 

"Non è una nuova assunzione ma dell'ampliamento, tramite selezione, dei compiti di personale già in servizio", aggiunge Soini. "Inoltre la scelta è stata fatta in base a una valutazione di economicità rispetto al noleggio e al rimborso chilometrico per l'uso dell'auto privata. Quindi si è puntato a ottimizzare le risorse necessarie per portare capillarmente la presenza dell'Assemblea legislativa sul territorio. Ho però tenuto ben presente l'esigenza di non sperperare inutilmente danaro pubblico, dando mandato ai miei uffici di individuare la soluzione più economica possibile".

 

Il presidente del Consiglio provinciale spiega l'iter che ha portato a questa decisione. "In primo luogo è stata contattata la Provincia per verificare se, in luogo di un acquisto/noleggio di una nuova auto, fosse possibile usufruire mezzi del parco macchine provinciale già in dotazione, ottimizzandone l'utilizzo. Non si tratterà in ogni caso di un'auto blu inteso nel senso comune del termine, ma di un normale automezzo del parco macchine provinciale".

 

In secondo luogo "ho ritenuto di non assumere alcuna nuova risorsa da dedicare al ruolo di autista, ma di ottimizzare il personale già in essere nella struttura della medesima categoria/livello, ampliandone le mansioni anche come autista. A tal fine è stata attivata una selezione interna tra il personale. A fronte di tali ottimizzazioni, si ridurranno fortemente i costi che, in relazione alla mia volontà di rappresentare il Consiglio sul territorio, il Consiglio dovrebbe invece sostenere per il ricorso al noleggio di un mezzo con conducente oppure, in ogni caso, per i rimborsi chilometrici in caso di utilizzo di vettura propria".

 

A intervenire erano stati anche l'ex presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder nella scorsa legislatura aveva rinunciato all'auto di servizio e aveva spiegato che erano stati "risparmiati 12 milioni, risorse lasciate in capo alla Giunta provinciale e utilizzate a favore di politiche per i cittadini: la politica deve dare segnali", mentre Paola Demagri (consigliera provinciale di Casa Autonomia e componente dell'Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale) si è astenuta motivata dal non voler partecipare alla riattivazione di un servizio interno che era stato sospeso.

 

"Spiace rilevare che le alcune delle reazioni intervenute non abbiano tenuto conto del fatto che si è ricercata una soluzione dignitosa e rispettosa delle esigenze di risparmio, ma allo stesso tempo adeguata a una presenza più costante delle istituzioni sul territorio", conclude Soini.

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