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''Via libera allo spray antiorso'', il post (gaffe) strappa consensi del presidente Fugatti con dentro una notizia di 10 mesi fa (e già scomparso)

Subito il post ha mandato in subbuglio la rete (e anche noi che abbiamo immediatamente cercato conferme) visto che è un provvedimento molto atteso anche da associazioni ambientaliste ed esperti del settore. Ma la 'notizia' era quella di 10 mesi fa anche se la confusione creata è stata molto attuale (anche perché si 'parla' di uno strumento oggi considerata un arma illegale dalla legge italiana utilizzabile solo dai forestali)

Di Luca Pianesi - 25 maggio 2024 - 13:13

TRENTO. ''Esprimiamo la nostra soddisfazione per l'accoglimento da parte del Governo di una proposta che abbiamo fortemente sostenuto con l'auspicio che sia un primo passo per uscire da una impasse che le nostre comunità giustamente non sono più disponibili a tollerare''. Questo il post fatto in tarda mattinata dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti sui suoi canali social. Poche righe che, ovviamente, hanno mandato in subbuglio la rete visto quanto apparivano vaghe e approssimative. Sotto il post, poi, un fiorire di commenti che recitavano: ''Dove e quando si può acquistare?''. O ancora: ''Per tutti o solo per i forestali?'' e poi: ''Quando arriva?'' o ancora ''Finalmente''.

 

 

Subito come il Dolomiti ci siamo attivati per capire se davvero ci fosse stato qualche passo clamoroso, qualche svolta incredibile nelle ultime ore tale da trasformare il bear spray da arma illegale (ad oggi è così) in strumento ad uso e consumo di tutti i frequentatori dei boschi. La risposta ovviamente era ''no'' e poco dopo il post è stato rimaneggiato, cambiato, trasformato letteralmente in quello seguente.

 

 

 

 

Dunque a cosa si riferiva il post? Evidentemente a una notizia di quasi un anno fa: era il 3 agosto 2023 quando il Governo dava il via libera all'utilizzo del bear spray per i forestali (dando loro, quindi, un'arma in più). Da allora ad oggi nulla pare cambiato. Solo, evidentemente, c'era bisogno in questi giorni di Festival di far vedere quanto il governo è vicino al Trentino e quanto il Trentino sta facendo sul fronte Grandi Carnivori (ieri il presidente Fugatti ha incontrato il ministro dell'Interno Piantedosi e in quell'occasione lo avrebbe ringraziato per il provvedimento dello scorso agosto, evidentemente). 

 

L'utilizzo del bear spray, infatti, al momento è solo concesso ai forestali poiché per la legge italiana è considerato un'arma il cui possesso è illegale. Eppure è invocato da molti anche da associazioni e movimenti ambientalisti come il Wwf, la Lipu e Mountain Wilderness che non più tardi di tre giorni fa ribadivano la necessità di superare la legge attuale e permettere ai frequentatori dei nostri boschi di potersi dotare di tale strumento. Il bear spray agisce creando una nube irritante che colpisce temporaneamente le vie respiratorie e la vista dell'orso, dissuadendolo dall'avvicinarsi ulteriormente. ''È facile da usare - spiegavano Wwf del Trentino, Lipu Trento e Mountain Wilderness - e può essere applicato rapidamente in situazioni di emergenza, offrendo una protezione immediata. Siamo coscienti che, ad oggi, il bear spray è considerato a tutti gli effetti un’arma il cui possesso è illegale in Italia: riteniamo tuttavia che questo rappresenti un problema. La Provincia Autonoma di Trento sta, dal nostro punto di vista meritevolmente, cercando da anni di risolvere questa situazione, riconoscendo l'importanza di strumenti di autodifesa non letali per garantire la sicurezza delle persone e favorire una coesistenza armoniosa con la fauna selvatica: l'uso del bear spray è sostenuto da molte organizzazioni di conservazione e parchi naturali, che lo raccomandano come parte fondamentale dell'equipaggiamento per chi frequenta aree abitate dagli orsi''.

 

E qualche mese fa erano i dottori forestali a chiederne lo sdoganamento: ''Lo spray anti-orso va legalizzato'', diceva il presidente dell’Ordine degli agronomi e dei forestaliClaudio Maurina, in Terza commissione provinciale nel corso delle audizioni che si sono tenute sul ddl 11 sugli orsi il 12 febbraio e che ha ricevuto successivamente il via libera. Insomma è da molto che se ne parla ma al momento tutto è fermo all'agosto dell'anno scorso. E quindi non resta che giocarsi una notizia datata 10 mesi pur di fare un post acchiappa consensi. Hai visto mai che nessuno se ne accorge? 

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