"Ripristinare il collegamento aereo tra Verona e Roma", Paccher alla Provincia: "Il Trentino non può restare ai margini: serve segnale forte"
L'esponente della Lega e presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher, chiede alla Giunta se ci sia piena consapevolezza delle conseguenze negative che produce l’assenza del collegamento Roma–Verona, soprattutto considerando gli investimenti che il Trentino ha sostenuto per valorizzare lo scalo veronese: "E' un momento cruciale che precede le Olimpiadi"

TRENTO. "Il Trentino non può permettersi di rimanere ai margini dei collegamenti nazionali in un momento cruciale come quello che precede le Olimpiadi Invernali 2026". Così Roberto Paccher, consigliere provinciale della Lega e presidente del Consiglio regionale, interroga la Provincia di Trento per chiedere un intervento deciso sul mancato ripristino della tratta Roma Fiumicino-Verona Villafranca, storicamente servita dall’ex compagnia di bandiera e oggi inspiegabilmente assente dall’offerta di Ita Airways. "E' il collegamento principale tra la capitale e l’aeroporto di riferimento per il nostro territorio. Un legame strategico che per decenni ha permesso a cittadini, lavoratori, imprese e turisti di raggiungere il Trentino in modo rapido e diretto. Oggi questo collegamento è stato azzerato, con conseguenze negative non solo per la mobilità ma anche per l’immagine e la competitività del nostro territorio".
Il consigliere provinciale ricorda come la Provincia di Trento abbia investito, anche tramite la propria partecipazione societaria pari al 14,24%, nello sviluppo dell’aeroporto veronese e in una partnership di promozione territoriale di lungo periodo.
"Mentre la Provincia lavora da anni per valorizzare il Catullo come porta d’accesso verso le Dolomiti – osserva Paccher – la compagnia di riferimento del Paese non garantisce ancora un collegamento essenziale. E' un segnale sbagliato che rischia di compromettere una parte degli sforzi compiuti in vista delle Olimpiadi. Questa non è una semplice rotta commerciale: riguarda la continuità territoriale di una provincia che, senza un collegamento diretto con Roma, viene di fatto penalizzata rispetto ad altre realtà italiane. Abbiamo strumenti normativi europei che consentono allo Stato di intervenire proprio quando territori periferici o svantaggiati vengono esclusi dai collegamenti essenziali. È ora che il Ministero valuti seriamente questa possibilità".
Nell’interrogazione, Paccher chiede alla Giunta se ci sia piena consapevolezza delle conseguenze negative che produce l’assenza del collegamento Roma–Verona, soprattutto considerando gli investimenti che il Trentino ha sostenuto per valorizzare lo scalo veronese. Allo stesso tempo, sollecita la Provincia a rivolgersi con decisione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, affinché si attivi per il ripristino della rotta, valutando anche l’utilizzo degli strumenti previsti per garantire la continuità territoriale.
"Non possiamo accettare che chi arriva a Roma da destinazioni internazionali debba affrontare scali multipli o percorsi tortuosi per raggiungere il Trentino, proprio mentre ci prepariamo ad accogliere il mondo. Serve un segnale forte: il collegamento Roma–Verona va riattivato subito. Il nostro territorio merita attenzione, rispetto e servizi adeguati", conclude Paccher.












