Asili nido, posti insufficienti e ampliamento fermo. L'opposizione attacca l'assessore e lo accusa di "immobilismo"
Uniti per Laives denuncia ritardi nell'ampliamento del nido comunale e presunte carenze nei servizi pedagogici delle strutture. La consigliera Claudia Furlani punta il dito contro l'assessore Landi: "Serve un cambio di marcia". Per avviare i lavori, secondo l'opposizione, mancherebbero 400 mila euro

LAIVES. Asilo nido, a Laives si infiamma la polemica. Il gruppo consiliare Uniti per Laives accusa l’assessore Landi di “immobilismo”, riguardo l'ampliamento dell’asilo nido, che secondo quanto scrive il gruppo, viene “rinviato di anno in anno, lasciando sul tavolo le proposte degli operatori”.
Negli ultimi anni a Laives il tema del nido è particolarmente caldo. Se in precedenza si era faticato per riempire gli allora 60 posti del nido comunale, ad oggi non bastano i 75 disponibili. Non solo, nel 2025 è stato aperto il nido di San Giacomo, con una capienza massima di 20 posti, portando il totale dei posti sul territorio comunale a 95, ma nemmeno così si sarebbe riusciti a coprire il fabbisogno dei cittadini.
Il gruppo Uniti per Laives, attualmente all’opposizione, accusa l’assessore Landi di “immobilismo” riguardo questa situazione.
“Ampliamento dell'asilo nido di Laives rinviato di anno in anno, proposte degli operatori del settore ignorate e "lasciate sul tavolo" a tempo indefinito, asilo nido di San Giacomo aperto in fretta e furia e poi abbandonato a sé stesso, con carenze strutturali, assenza di un progetto pedagogico e senza la pedagogista prevista obbligatoriamente dalla normativa di settore, servizio pedagogico all'asilo nido di Laives completamente assente da ormai due anni”.
Così descrive la situazione Claudia Furlani, consigliera di Uniti per Laives.
“Si tratta di temi delicati, strategici e importantissimi per la collettività che meriterebbero, almeno, la stessa attenzione e la stessa intraprendenza che l'assessore dedica ai quartetti di archi e alla musica da camera”, aggiunge.
A ritardare l’ampliamento dell’asilo nido di Laives, stando alle parole di Furlani, sarebbe la mancanza di 400 mila necessari per cominciare i lavori. “È bene ricordare che 400 mila euro nel settore dei lavori pubblici, nel quale normalmente si ragiona in termini di milioni, sono in realtà un importo modesto al quale possono essere applicate procedure semplificate e non crediamo nemmeno che per un comune che si può permettere (giustamente) un contributo alla casa di riposo di 4 milioni e mezzo per varianti impreviste non si possa permettere una spesa di 400.000 euro per i nostri bambini e soprattutto per le giovani coppie alla disperata ricerca di un equilibrio tra famiglia e lavoro”, scrive Furlani.
Sempre secondo quanto riporta la consigliera, l’assessore non avrebbe risposto in modo soddisfacente alle interrogazioni poste in merito all’attuale condizione degli asili nido. “La sua risposta consiste nello scavare addietro negli anni per recuperare tutti i ritardi occorsi nelle precedenti amministrazioni e sommarli, ottenendo così solo la conferma che di ritardi simili negli anni passati non ce ne sono mai stati – scrive –. La sua gestione della prima infanzia ha tutte le carte in regola per essere considerata la peggiore della storia di Laives”.
La richiesta di Uniti per Laives è quindi che “l’assessore Landi attui un cambio di marcia e dedichi la stessa attenzione e la stessa energia a tutte le sue competenze e non solamente a quelle che lo interessano di più. Ricordiamo che è l'assessore che deve essere al servizio dell'ente e non l'ente al servizio degli interessi e delle inclinazioni dell'assessore. In alternativa si spogli delle competenze che ritiene meno interessanti, permettendo così la loro collocazione naturale all'interno della delega al sociale”.














