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Ricerca frutticola e alimentare: la Fondazione Mach stringe un'alleanza con l'Argentina

La Fem ha siglato un accordo quadro di collaborazione con l'Università nazionale argentina di Rio Negro. La partnership prevede scambi di ricerca, condivisione di progetti e strumenti. Segrè: ''Accordo dalla valenza scientifica e storica''

Pubblicato il - 13 giugno 2019 - 10:42

TRENTO. Diverse, si sa, sono le ragioni (storiche) che avvicinano il Trentino e l'Argentina. Ora però ce n'è una in più: l'accordo di collaborazione con l'Università di Rio Negro stretta dalla Fondazione Edmund Mach (Fem) per mano del presidente Andrea Segrè, della direttrice del Centro agricoltura alimenti e ambiente Ilaria Pertot e dal rettore Juan Carlos Del Bello. Il passaggio porterà in futuro allo scambio di studenti e ricercatori e all'individuazione di progetti di ricerca comuni in campo frutticolo e alimentare.

 

Contestualmente alla firma dell'accordo, una delegazione proveniente dall'ateneo argentino guidata dal professore Rodolfo Veronesi, delegato del Rettore dell'Università di Rio Negro, e accompagnata dal vicepresidente dell'associazione Trentini nel mondo Armando Maistri e dal coordinatore della stessa associazione in Argentina Oscar Menapace, ha visitato laboratori, serre e attività di campo della Fondazione Mach. I docenti argentini hanno avuto modo di scambiare informazioni con i ricercatori.

"L'accordo - spiega il presidente Fem Andrea Segrè - non ha solo un valenza scientifica, che pure è assai rilevante. Infatti molte comunità della regione in cui ha sede l'università argentina hanno radici trentine e quindi questa collaborazione rafforzerà  un antico legame che negli anni è stato tenuto vivo  grazie all'impegno  dell'associazione Trentini nel mondo".

 

L'alleanza con l'Università nazionale di Rio Negro porterà con sé diverse opportunità per la Fem e il C3A, sia per le infrastrutture di ricerca che possiede l'ateneo argentino, sia per le filiere produttive delle tre regioni in cui ha sede che presentano molte similitudini con la produzione agroalimentare trentina. Le principali colture sono infatti melo, pero, vite, ma anche nocciolo, noce e castagno, che sono state portate nella regione dalla comunità di origine italiana.

Collaborazione accademica, ricerche scientifiche e attività didattiche congiunte, mobilità di docenti, ricercatori, studenti e dottorandi per attività formative, scambio di informazioni e di risorse bibliografiche, condivisione di esperienze nell'uso di strumenti tecnico-scientifici complessi, ma anche attività di consulenza alle aziende e partecipazione a seminari e incontri accademici: queste le coordinate dell'attività congiunta al centro dell'accordo quadro sottoscritto.

 

Anche il C3A, fanno sapere dalla Fem, trarrà giovamento da questa collaborazione. Lo dice la direttrice Ilaria Pertot: "Con questo ulteriore accordo internazionale si allargano le opportunità offerte agli studenti dei corsi del C3A per completare la formazione all'estero, che dunque possono allargare le loro competenze anche alla comprensione di realtà agricole dinamiche e in rapido sviluppo come quelle argentine".

 

L'Università nazionale di Rio Negro è un'università pubblica nata nel 2007. È strutturata su tre sedi: la sede centrale dell'Atlantico, quella andina e quella della valle centrale. Nell'offerta formativa prevede corsi di laurea in agronomia, scienze ambientali, scienze alimentari e biotecnologie.

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