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Basta un sorriso per curare denti e bocca, la start up Made in Trentino PreBiomics premiata a livello europeo. Ghensi: ''Un punto di partenza''

Un progetto tutto trentino, che sviluppa le best practice necessarie per garantire la salute dei pazienti e che si appresta a creare il più grande database mondiale, premiata tra il meglio della produzione scientifica tra ricercatori e ricercatrici di ogni nazionalità, età e fase di carriera accademica con attività in Europa. L’European research council è la più importante organizzazione europea di finanziamento per la ricerca avanzata

I fondatori di PreBiomics, da sx Nicola Segata, Paolo Ghensi e Mattia Bolzan
Di Luca Andreazza - 06 maggio 2020 - 14:45

TRENTO. Basta un sorriso per curare bocca e denti. Un test per tenere sotto controllo i microbi della bocca e dare un sopporto nelle cura di denti, impianti dentali e prevenzione delle malattie orali. Una start up dell'Università di Trento, PreBiomics, si è aggiudicata il finanziamento Erc assegnati in Italia dall’European research council a giovani aziende per verificare potenzialità applicativa e tenuta dei risultati della ricerca scientifica.

 

"E' un orgoglio essere stati selezioni. Un progetto totalmente Made in Trentino, la start up è nata sul territorio e formata da trentini, accreditata all'Università di Trento con il supporto di dentisti trentini e altre realtà provinciali. Questo finanziamento è di fondamentale importanza - spiega Paolo Ghensi, Ceo di PreBiomics - in quanto ci permetterà di mettere a punto un servizio ancora più personalizzato per il paziente odontoiatrico nell’ambito della medicina di precisione. Questo ulteriore riconoscimento può essere uno stimolo e un motivo di interesse per potenziali nuovi investitori che vogliano credere nel progetto".

 

Un progetto tutto trentino, che sviluppa le best practice necessarie per garantire la salute dei pazienti e che si appresta a creare il più grande database mondiale, premiata tra il meglio della produzione scientifica tra ricercatori e ricercatrici di ogni nazionalità, età e fase di carriera accademica con attività in Europa. L’European research council è la più importante organizzazione europea di finanziamento per la ricerca avanzata.

I protagonisti di PreBiomics sono Paolo Ghensi (Ceo e odontoiatra espertoin parodontologia e implantologia), Nicola Segata (scientific advisor e leader internazionale nella ricerca sul microbioma, Università di Trento) e Mattia Bolzan (Cto), i quali detengono la maggioranza delle quote della società. Poi c'è circa il 15% di piccoli investitori trentini. Il team è completato da Cristiano Tomasi (scientific advisor, University of Gothenburg), Mario Molinari (business and product dev. consultant) e Renato Giliberti (data scientist).

 

"Questo è un punto di partenza e conferma la bontà del progetto. La ricerca - aggiunge Ghensi - in ambito bio-tecnologico richiede sforzi e fondi. Questo può essere un passo per attrarre investitori e questo è un risultato che premia la qualità della ricerca trentinoa".

 

Un progetto che ha ricevuto fondi dal bando Seed Money di Trentino Sviluppo, supportato anche da Hit-Hub Innovazione Trentino e dall’azienda specializzata in Syndicate investing pariter partners guidata da Jari Ognibeni e Matteo Elli

 

Scopo di questa specifica categoria di incentivo europeo è stimolare i gruppi di startupper, nati da incontri tra ricerca universitaria e mondo imprenditoriale, a testare le ricadute dei risultati dei progetti. Il finanziamento, che appartiene alla tipologia “Erc proof of concept grants” (PoC), rientra nelle azioni di sostegno all’innovazione previste dal programma quadro Horizon 2020 e destinate a coprire una serie di aree diverse.

 

Complessivamente nel 2020 sono stati attribuiti 55 finanziamenti, per un totale di 25 milioni di euro, in 17 Paesi. La selezione è avvenuta su 146 domande di candidatura. Sono oltre mille i grants conferiti da quando è stato creato questo tipo di finanziamento, nel 2011.

 

In questo caso specifico, PreBiomics invita dal sito a sorridere ai microbi perché, in un test ideato questi giovani sviluppatori, c’è una soluzione per tenerli sotto controllo. Atteggiamento positivo, intraprendenza e coraggio delle idee ora sono stati premiati nella verifica di aspetti applicativi di progetti innovativi (dalle potenzialità commerciali all’impatto sociale).

La società intende, infatti, offrire un test clinico a supporto di dentisti e pazienti per prevenire e diagnosticare le più comuni malattie orali. Un progetto che riesce a combinare tecnologie avanzate di metagenomica, intelligenza artificiale e innovative tecniche computazionali, il test sviluppato da PreBiomics consente l'analisi della popolazione microbica orale al più alto livello di risoluzione, aprendo la strada a nuovi potenziali scenari clinici per le malattie orali e non solo.

Nell’ambito dell’implantologia, PreBiomics approfondisce il ruolo del microbioma orale nel rivelare malattie di cui soffrono le persone che presentano problemi a seguito di interventi dal dentista. Dall’analisi metagenomica di placca e saliva, infatti, si possono cogliere varie informazioni. I loro studi sono stati pubblicati su varie riviste scientifiche internazionali.

Fin dai suoi primi passi PreBiomics, a sottolineare le proprie origini trentine, ha potuto contare sul supporto e la fiducia di un gruppo di dentisti trentini che hanno contribuito e contribuiscono tuttora attivamente e con entusiasmo alla crescita di questa nuova realtà nel panorama odontoiatrico.

 

Questa realtà tutta trentina è stata fondata nel 2017 come start up dell’Università di Trento. Prende le mosse dalla tesi di dottorato sul tema di Paolo Ghensi al Cibio, Dipartimento di biologia cellulare, computazionale e integrata dell’Ateneo. Il premio europeo costituisce un contributo prezioso per una realtà che intende costruire una collezione di 2.500 campioni di placca e di saliva e che, per il prossimo anno, punta a lanciare sul mercato il proprio test di ausilio diagnostico per 330 mila studi dentistici potenzialmente interessati in Europa (56 mila solo in Italia).

 

E' imminente la partenza del PreBiomics Beta Program che porterà a creare il più grande database mondiale di microbioma orale e vedrà il coinvolgimento di oltre 50 cliniche e studi dentistici di altissimo e riconosciuto livello sparsi sul territorio nazionale (Qui info).
Ulteriori informazioni:

"Credo che la storia di PreBiomics – conclude Segata - racconti le potenzialità applicative della ricerca sul nostro bagaglio di microbi (il microbioma) e i margini di sviluppo e di successo esistenti per chi lavora con passione nei laboratori, come accade all’Università di Trento, e nel contesto Trentino di supporto all'imprenditorialità a elevato contenuto tecnologico e scientifico".

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