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Rinnovato il protocollo UniCittà, continua la collaborazione tra l'ateneo e le istituzioni

Il sindaco Ianeselli: "L'università è molto più che la movida, è una comunità una comunità di forze e competenze in continuo divenire. Trento è la sua università". Il rettore Collini: "L'università è un pezzo di città e gli studenti sono cittadini"

Di Mattia Sartori - 21 dicembre 2020 - 17:35

TRENTO. Il Comune e l’Università rinnovano UniCittà, il progetto che unisce queste due facce del capoluogo trentino, promuovendo buone pratiche di integrazione e collaborazione e stimolando progettualità condivise. Il sindaco Ianeselli e il rettore Collini si sono trovati oggi per firmare il protocollo davanti alla stampa, rinnovando ufficialmente il sodalizio tra le due istituzioni.

 

“Questo protocollo è una delle prime iniziative del mio mandato – ha dichiarato il rettore Collini prima della firma –.  È un protocollo che ci ha dato cornice e strumenti per realizzare progetti comuni. Del resto l'università è un pezzo di città e gli studenti sono cittadini, anche se si fermano a Trento per pochi anni”.

 

Si dice d’accordo il sindaco, che aggiunge: “Spesso pensando alla vita universitaria si pensa solo alla questione della movida. In realtà si tratta di qualcosa di molto più prezioso, pieno di sfaccettature che non sempre ci si aspetta. Gli studenti universitari rappresentano infatti una risorsa, una comunità di forze e competenze in continuo divenire che aiutano a dare volto alla nostra città. Trento oggi è la sua università. Se pensiamo a quanto è stato difficile il rapporto tra università e città all'inizio, ci rendiamo conto come anche oggi le scelte difficili e lungimiranti non vadano valutate solo sulla base della popolarità nell'immediato”.

 

I ringraziamenti dei due sono andati in particolare alla dirigente Chiara Morandini e al professor Marco Tubino, che hanno seguito il rinnovo dell’accordo. Il protocollo prevede la promozione delle attività che già erano state approvate nel 2016, quando venne firmato per la prima volta e comprende il coinvolgimento degli studenti e dell’Opera universitaria.

 

L’intento è ora quello di proseguire nella collaborazione ponendo in essere azioni comuni mirate al rafforzamento della relazione di reciprocità fra la città e l’Ateneo e dell’integrazione tra la comunità nativa e universitaria, in vista del miglioramento della qualità della vita di tutta la cittadinanza.

La collaborazione è in particolare finalizzata a favorire:

  • la partecipazione della cittadinanza, sia a livello di gestione della cosa pubblica che di processi decisionali;
  • la produzione di innovazione sociale, anche attraverso la sperimentazione e l'impiego delle nuove tecnologie;
  • l’inclusione sociale, il benessere e la sicurezza;
  • la sostenibilità ambientale;
  • la valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale;
  • lo sviluppo economico sostenibile;
  • l’investimento nel capitale umano e sociale.
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