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Il Politecnico di Milano a 'Casa Sebastiano' per studiare un design a misura di autismo

Gli studenti 2° anno del corso di Disegno Industriale ​hanno effettuato un percorso di approfondimento della tematica, incontrando bambini e ragazzi con Disturbi dello Spettro Autistico, parlando con le loro famiglie per capire le reali situazioni, difficoltà ed esigenze

Pubblicato il - 18 novembre 2017 - 11:37

TRENTO. Se l'obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e delle loro famiglie, tutte le strategie sono buone: l'assistenza, la scuola, le strutture come casa Sebastiano. Ma anche il design, perché no?

 

Per questo nasce Co.Meta, un laboratorio di Metaprogetto del 2° anno del corso di Disegno Industriale (Scuola del Design – Politecnico di Milano) tenuto dai docenti Giuliano Simonelli e Venanzio Arquilla con il supporto dei tutor Davide Genco Fabio Guaricci.

 

Un progetto che si pone l’obiettivo didattico di sensibilizzare gli studenti all’utilità sociale del design, ponendo al centro del processo formativo temi etici ed ambientali, e che incontra la proposta di lavoro che nasce dalla collaborazione con la Fondazione Trentina per l’Autismo.

 

L’attività didattica ha visto coinvolti gli studenti nella ideazione e progettazione di concept di “sistemi-prodotto” innovativi che potessero favorire un miglioramento della qualità della vita delle persone con autismo in termini di gestione e organizzazione autonoma delle proprie attività quotidiane.

 

Il 21 settembre è partita la 6° edizione (2017-2018) del Laboratorio, focalizzata sul gioco e all’apprendimento in relazione agli spazi e alle nuove tecnologie a disposizione.

Gli studenti hanno effettuato un percorso di approfondimento della tematica, incontrando bambini e ragazzi con Disturbi dello Spettro Autistico, parlando con le loro famiglie per capire le reali situazioni, difficoltà ed esigenze; hanno conosciuto chi lavora in prima linea, educatori e terapisti, che quotidianamente si dedicano alle persone con autismo.

Questo processo di studio ha poi portato all’ideazione di concept di prodotti funzionali alle particolari esigenze o difficoltà delle persone con autismo e di chi convive con questa difficile condizione, concentrandosi sulla creazione di ausili che possano facilitare gli apprendimenti attraverso giochi interattivi o tecnologici.

I 57 studenti suddivisi in 13 gruppi hanno presentato nei giorni scorsi, durante la visita a Casa “Sebastiano”, il nuovo centro dedicato ai Disturbi dello Spettro Autistico a Coredo, ben 39 idee di prodotto ad alto tasso di creatività, innovazione e tecnologia.

Accolti dal presidente Giovanni Coletti i ragazzi hanno visionato la struttura, prima costruzione al mondo dedicata ai servizi socio-sanitari che abbia ottenuto la certificazione ARCA PLATINUM, primo centro in Italia dotato di Stanza Multisensoriale Interattiva per il trattamento dei Disturbi dello Spettro Autistico, che sarà a breve oggetto di una ricerca di studio per la validazione scientifica.

Il prossimo passo per il laboratorio Co.meta sarà la scelta, con l’ausilio della Fondazione Trentina per l’Autismo ed il Laboratorio ODFLab del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento, di alcuni di questi concept da sviluppare e rendere appetibili per la possibile produzione e commercializzazione.

 

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