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| 10 nov 2017 | 18:57

Musica, performance e street food. San Martino si veste a festa e si mette in mostra tra luoghi insoliti diventati "artistici"

La novità di questa edizione è che ci sarà la possibilità di visitare il quartiere attraverso vari luoghi insoliti o resi insoliti dal loro nuovo utilizzo artistico: negozi, locali, case, androne, piazze, strade, spazi sfitti, verranno rimodulati attraverso esposizioni e performance interattive. "Ma il Comune latita"

Musica, performance e street food
di Tiberio Chiari

TRENTO. Sabato 11 novembre ritorna la festa di San Martino: musica, performance, birra, street food e la possibilità di visitare i luoghi più nascosti e meno conosciuti di questo quartiere unico.

 

L'attesa festa di San Martino, il quartiere più alternativo della città, è finalmente alle porte ma, come spiega il Comitato di San Martino Dentro, il Comune latita e agli organizzatori non resta che fare ancora una volta tutto da soli.

 

Se a maggio il quartiere di  San Martino è per un giorno congestionato per la classica festa del 'Fiume che non c'è', lo stesso accade ormai da anni per l'appuntamento autunnale che coincide quest'anno proprio con il giorno di San Martino.

 

Si narra che per aiutare un viandante infreddolito il santo Martino abbia strappato in due il suo mantello e una metà la abbia donata a quel bisognoso, lo stesso atto di generosità non accade per la  festa del 'povero' quartiere che porta il suo nome: anche quest'anno il Comune e Circoscrizione non lasciano nemmeno un euro nelle tasche del Comitato di San Martino di Dentro, ribadiscono gli organizzatori, con la scusa che hanno già il supporto Museo Storico.

 

"Ancora una volta - Francesco Lorenzi, il presidente del Comitato - silenzio assoluto da parte del Comune e della Circoscrizione, le nostre porte rimangono comunque aperte a chiunque voglia partecipare e collaborare. Siamo riusciti per fortuna a ricompattare un bel fronte e l'anno prossimo ritornerà anche la festa del 'Fiume che non c'è', dopo la bella esperienza di rinascita del maggio passato con l'iniziativa un po' ridotta che avevamo chiamato l''Isola che non c'è', ridotta come iniziativa ma oltre ogni aspettativa come partecipazione".

 

La novità di questa edizione è che ci sarà la possibilità di visitare il quartiere attraverso vari luoghi insoliti o resi insoliti dal loro nuovo utilizzo artistico: negozi, locali, case, androne, piazze, strade, spazi sfitti, verranno rimodulati attraverso esposizioni e performance interattive, create per da artisti e performer. Un'occasione unica per entrare nel quartiere nel vero e proprio senso del termine, non solo di viverlo passeggiandoci.

 

"Quest'anno - aggiunge Lorenzi - c'è chi ha appoggiato l'iniziativa. Tra chi si è unito a noi voglio ricordare per l'adesione e l'aiuto Bolla di Sapone Scuola di Circo, Bookique, Cellar Contemporary, Centro di aggregazione l'Area Appm Onlus, Cooperativa Arianna, D-Lab, Fondazione Museo Storico del Trentino, Pizza Granda, Rileggo, Studio Raro e il Funambolo".

 

Non resta che augurare a tutti buon divertimento.


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