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Trento
11 maggio | 11:48

Da Calvino a Colapesce, l’onda del ''Fiume che non c’è'' in un mare di eventi nel rione di San Martino

Dal 12 al 14 maggio, Il Fiume che non c’è torna a riempire l’alveo del quartiere di San Martino con un programma ricco di eventi. L’happening che da oltre dieci anni celebra l’identità del rione, è oggi un vero e proprio festival, culturale e popolare al tempo stesso. Una tre giorni fatta di decine di eventi, concerti, talk e performance per festeggiare la storia del quartiere che affonda le proprie radici nell’intreccio, anche multiculturale, di molte vicende umane

di Francesco Cestari

TRENTO. È all’ombra del Castello del Buonconsiglio, che, da più di una decade, le tante e variegate anime che abitano il rione di San Martino si ritrovano per discutere e organizzare quella che è la festa più importante del quartiere. Anche quest’anno, il Comitato San Martino Dentro, in rappresentanza di circa quaranta realtà attive nel quartiere, è riuscito a dar vita a una festa che parla, in modo trasversale, a un pubblico quanto più ampio e variopinto. Si tratta de Il Fiume che non c’è, evento nato come festa di quartiere e che negli anni si è trasformato diventando un vero e proprio festival culturale capace di mantenere viva la sua anima popolare.

 

A cent’anni dalla nascita di Italo Calvino, l’edizione 2023 del festival è intitolata “Il Fiume che non c’è e il quartiere dei destini incrociati”. Tutto si gioca infatti sul tema dell’incrocio e sulla metafora dei tarocchi, utilizzata dallo scrittore in una sua famosa opera del 1969. L’apertura delle danze è prevista per le 16.30 di venerdì 12 maggio con un concerto sul “Palco dell’Appeso” in Largo Nazario Sauro, e gli eventi proseguiranno fino alla sera di domenica 14. Il programma, organizzato in cinque sezioni, comprende concerti, performance artistiche, talk culturali, momenti conviviali e incontri.

 

Quest’anno, ogni attività avrà luogo in una location che porta il nome di uno degli Arcani Maggiori. Tra i tanti, gli avventori potranno sostare alla Ruota, presso il palco della Taverna, alla Torre e persino al Mercato del Bagatto. Quest’ultimo consiste in un percorso lungo via San Martino, fatto di bancarelle con prodotti artigianali in mostra. Quella organizzata dal Comitato, è una vera e propria proposta corale che si riflette nella molteplicità di eventi presenti nel quartiere cittadino il secondo fine settimana di maggio.

 

L’offerta risalta per la varietà di proposte. Gli amanti della musica saranno deliziati dalla presenza di ben 6 dj set, tra cui il duo Mobororè, e 15 concerti, che vedono, tra gli altri, anche la presenza di artisti internazionali provenienti da Francia e Stati Uniti d’America come il trio “tuareg-rock” dei Téklémék, il cantautore USA Keith McCurdy in abbinata alla trentina Maria de Vigili, e la band d’oltralpe Grimoon. Non potevano poi mancare gli artisti più legati al territorio locale, come Domenico Maestri, Halo, e Malogrido. Infine, ad arricchire il palinsesto, la world music dei Felabeat.

 

Novità di quest’anno, a chiusura della tre giorni sanmartinese, ci sarà un ospite d’eccezione. Chiamato a musicare lo show esoterico ideato dall’artista Tommaso Buldini e interpretato dalla performance del duo bolognese Plastikhaare, assieme al polistrumentista Mario Conte ci sarà Colapesce. L’evento avrà luogo dalle 18 alle 21 presso l’Arcano del Diavolo (QUI LA MAPPA), e sarà trasmesso live sul canale Twitch de L'Area di APPM.

 

Ad animare il quartiere non sarà però solo la musica, ma avranno luogo molti altri eventi artistici e culturali. Tra questi, i talk e i laboratori nelle librerie che si affacciano in via San Martino come Rileggo, La Seggiolina Blu e Due Punti. Svariate, infine, anche le mostre come quella diffusa sulla via con le illustrazioni animate di Federica Bordoni sulle Città Invisibili, quella curata dalla Fondazione Museo Storico del Trentino intitolata “Il parco che non c’era” o quelle presenti alla galleria d’arte Cellar Contemporary con l’incursione dello stesso Tommaso Buldini a “Venice in Cellar”.

 

La vocazione artistica e creativa del quartiere emerge in tutte le sfaccettature di questa tre giorni sanmartinese, dalle grafiche alle tante proiezioni, come quelle dell’artista Margherita Paoletti, che affioreranno sui muri del quartiere. Nulla da temere in caso di pioggia, il Comitato si dichiara pronto con un piano B in caso di maltempo.

 

Un’occasione imperdibile, dunque, per godere di un festival nel bel mezzo del centro storico a Trento, dove un quartiere mostra alla città intera il meglio di sé, declinando le proprie origini popolari in chiave moderna e avendo il coraggio di portare in scena anche una cultura d’avanguardia.

 

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