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Treni, al via i controlli dei biglietti in stazione per fermare 'portoghesi' e aggressioni

I controlli sono stati intensificati da circa due settimane con personale di Trentitalia. La Provincia: "Le tratte più calde della linea del Brennero sono sotto controllo. Nel futuro altro personale appositamente formato sarà nelle stazioni per garantire sicurezza a personale e viaggiatori"

Di Luca Andreazza - 18 ottobre 2017 - 18:46

TRENTO. "I controlli all'ingresso dei binari delle principali stazioni lungo la tratta del Brennero sono iniziati circa due settimane fa e un primo bilancio è assolutamente positivo", queste le parole di Roberto Andreatta, dirigente del Servizio trasporti pubblici della Provincia.

 

Non solo Trento, ma anche Verona, Domegliara, Ala-Avio e Bolzano nel mirino. "Le tratte - spiega il dirigente - più calde, dove si verificavano tassi di evasione tariffaria maggiore e conseguentemente anche possibili aggressioni sono sotto controllo. E'ancora presto per parlare di numeri e questa sperimentazione è appena cominciata, ma si può notare una diminuzione degli utenti che viaggiano senza biglietto, soprattutto quei soggetti che si spostavano in regione per svolgere attività illegali".

 

Un tema, quello della sicurezza del personale viaggiante e dei cittadini, al centro dell'incontro tra Commissariato del governo, l'assessore ai trasporti Italo Gilmozzi e l'assessore alla mobilità del Comune di Trento Paolo Biasioli, ma anche polizia locale, vertici regionali e Nord Est di Trenitalia e RFI, forze dell’ordine, Trentino trasporti e sindacati. Un vertice per trovare le contromisure nel breve e lungo periodo (Qui articolo). 

 

"Il Nucleo di protezione aziendale - dice Andreatta - viene messo a disposizione da Trentitalia e nel prossimo futuro il numero di unità impegnate in questa attività salirà in quanto è previsto un piano di formazione del personale in grado di interagire con le forze dell’ordine. Questi servizi saranno ulteriormente strutturati e periodizzati nel tempo. Anche la Provincia intende quindi incrementare e stabilizzare l’utilizzo di queste squadre, il cui impiego sta già producendo risultati soddisfacenti".  

 

Un piano che prevede anche un aumento dell'impegno da parte della polizia ferroviaria, che d'intesa con Trentitalia, individuerà e monitorerà le tratte più a rischio, anche tramite la dislocazione di servizio a bordo e nelle stazioni intermedie. 

 

Altre tappe già programmate sono da un lato la predisposizione degli appositi tornelli che fungeranno da filtri a terra per prevenire il fenomeno dell'elusione tariffaria, questo nelle stazioni di Trento e Rovereto nel 2019, e l'installazione di telecamere per monitorare costantemente la situazione già a partire dal prossimo anno.

 

Contromisure all'elusione tariffaria e per garantire la sicurezza di viaggiatori e dipendenti che sono state allargate anche al trasporto su gomma e sugli autobus faranno capolino telecamere, blindature per gli autisti e apposite centraline nel tentativo di affrontare e risolvere le note problematiche.

Foto ildolomiti.it

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