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| 18 dic 2018 | 18:23

A22, ridurre la velocità per abbattere l'inquinamento. Se si passa da 100 a 130 km/h il NOx aumenta del 30%

Lo studio condotto per un anno da Autostrada del Brennero nel tratto tra il Brennero e Affi nell'ambito di BrennerLec con il progetto di velocità diniamica. Accelerazioni, frenate, cambi di corsia sono tutte manovre che aumentano il livello di inquinamento 

TRENTO. Accelerazioni, frenate, cambi di corsia sono tutte manovre che aumentano il livello di inquinamento e allora ben venga, per l'ambiente, il limite a 100 chilometri all'ora. A dirlo lo studio condotto dall'Autostrada del Brennero nell'ambito del progetto BrennerLec che ha l'obiettivo di creare un corridoio a emissioni ridotte (Lec - Lower emissions corridor) in un contesto sensibile come quello delle Alpi. L'A22, infatti, ha analizzato il traffico sulla tratta Brennero Affi per tutto il 2017 arrivando alla conclusione che i veicoli che possono viaggiare ad una velocità superiore ai 100 km/h sono responsabili per circa il 50% delle emissioni di NOx (sigla che identifica tutti gli ossidi di azoto e le loro miscele, insomma i vari agenti inquinanti).

 

Mentre, quindi, in Parlamento c'è chi propone di alzare a 150 chilometri all'ora la velocità massima in autostrada emerge che più dei camion, che sul Brennero mantengono una velocità di ''crociera'' costante, tendenzialmente non sorpassano, e viaggiano in fila, sono le auto a fare i danni maggiori, in percentuale, in termini di emissioni, per colpa di accelerate, salti di corsia, frenate e ripartenze. I dati sono emersi soprattutto dai test fatti con i limiti di velocità dinamici. Il progetto BrennerLec, infatti, prevedeva che da marzo 2017 fino a maggio 2018, si facessero dei test iniziali con limiti di velocità dinamici e utilizzo temporaneo della corsia di emergenza. Nella seconda fase, da marzo 2018 a dicembre 2019, una valutazione estesa dei limiti di velocità su tutto il tratto compreso tra Bolzano Nord a Rovereto Sud, mentre nella terza fase, fino ad aprile 2021, è prevista la valutazione di una serie di politiche combinate da mettere in pratica. Il tutto per arrivare a un taglio fino al 40% delle emissioni.

 


 

La gestione dinamica della velocità ha portato, quindi, ad evidenziare che le emissioni di NOx delle autovetture diesel (anche le più recenti) aumentano in modo rilevante al di sopra degli 80 km/h. Per esempio, passando da una velocità di 100 km/h ad una di 130 km/h un’autovettura diesel Euro 5 aumenta l’emissione di NOx di circa il 30%. La riduzione della velocità di transito incide inoltre anche sul valore delle concentrazioni medie annue di NO2 a bordo autostrada. Il progetto BrennerLEC ha misurato una riduzione di circa il 10% a fronte di una diminuzione media della velocità delle autovetture di circa 15 km/h a seguito della riduzione del limite di velocità a 100 km/h. I dati emersi da questo studio consentono di meglio comprendere i primi significativi effetti della riduzione dinamica della velocità.

 

Lo studio ha permesso anche di definire numero, tipologia, origine e destinazione, nazionalità, caratteristiche emissive, velocità medie, consumi medi, alimentazione di tutti i mezzi transitati in questi mesi sull'A22: grazie a tutte queste informazioni sarà possibile ora perfezionare le politiche sperimentali di BrennerLEC relative alla gestione dinamica della velocità. La ricerca ha evidenziato anche una maggior presenza di veicoli recenti (con classi euro più alte). Il tasso di ricambio dei veicoli pesanti è talmente rapido che già oggi il 70% circa dei camion è di classe Euro 5 o Euro 6 e ciò è dovuto in particolare al fatto che i veicoli pesanti di lunga percorrenza sono più recenti di quelli impegnati sulle tratte regionali. Per le autovetture circa l’80% dei veicoli leggeri in transito è un Euro 4, 5 o 6, a differenza del 50% del parco medio nazionale.

 


 

Da questi dati ci si dovrebbe quindi attendere un tasso di emissioni per chilometro percorso inferiore a quello medio nazionale. Vero solo parzialmente, a causa della tipologia di alimentazione dei veicoli che transitano sull’autostrada: mentre tra i veicoli pesanti l’alimentazione è quasi esclusivamente a gasolio, tra i veicoli leggeri la motorizzazione diesel si attesta intorno al 76%.

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