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Addio a Giuseppe Negri, Rossi: ''Commozione, gratitudine e rispetto. Ha aiutato i territori rurali e montani ad affrontare la crisi''

Presidente del Consorzio dei Comuni del bacino imbrifero dell'Adige si è spento questa mattina. Aveva 72 anni. Il ricordo del presidente della Provincia: "È grazie alla determinazione ed all’impegno di persone come lui che il Trentino ha saputo dare risposte ai bisogni della sua comunità durante la crisi''

Pubblicato il - 08 April 2018 - 13:53

TRENTO. Si è spento all'alba Giuseppe Negri il presidente del Bim (Consorzio dei Comuni del bacino imbrifero) dell'Adige. Nato a Sondrio nel 1946 è stato segretario comunale e poi dipendente regionale, ed ha ricoperto per 12 anni (dal '97 al 2009) il ruolo di dirigente della Ripartizione II della Regione (quella che cura gli adempimenti necessari che implichino rapporti con uffici ministeriali, o altri organismi o istituzioni statali) ed è stato anche vicesindaco di Tres, in vai di Non.

 

"Commozione, gratitudine, rispetto: sono queste le prime parole che ci aiutano a descrivere il pensiero che vorremmo dedicare ad una persona che ha speso un’intera vita a servizio del bene comune". Il governatore del Trentino, Ugo Rossi, anche a nome della Giunta provinciale, commenta così la sua scomparsa avvenuta questa mattina.

 

Negri, come detto, era presidente del Consorzio dei comuni del bacino imbrifero montano dell’Adige, carica alla quale era stato rinnovato tre anni fa. "Assieme ai colleghi della Giunta provinciale - ha aggiunto Rossi - lo ricordiamo in particolare per il suo impegno a dare ai territori rurali e montani una reale prospettiva di uscita dalla crisi su basi di sussidiarietà, efficienza e cooperazione, come egli stesso amava dire".

 

Uno degli esempi di questo impegno è riassunto in quel protocollo di intesa firmato con la Provincia e lo stesso BIM che ha impegnato oltre 4,5 milioni di euro per finanziare progetti di riqualificazione ambientale attraverso l’impiego di lavoratori rimasti senza impiego.

 

Una declinazione particolare del Progettone che ha ricevuto anche il plauso del Ministero del lavoro e delle politiche sociali."“È grazie alla determinazione ed all’impegno di persone come lui - conclude Rossi - che il Trentino ha saputo dare risposte ai bisogni della sua comunità affrontando i problemi con la fiducia che una soluzione, se c’è l’impegno di tutti, alla fine è sempre possibile trovarla".

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