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"Cerchi una stanza?Ok ma devi essere del Nord. Non si affitta a ragazze del resto d'Italia"

Il racconto di una studentessa di Pescara che si è vista negare la possibilità di affittare una camera a Trento perché "affitto solo a ragazze di Lombardia e Triveneto". Lei ha denunciato la cosa a L'Universitario e si è scoperto che si tratta di un'abitudine

Di Luca Pianesi - 19 giugno 2018 - 16:47

TRENTO. "Attenzione è un razzista''. Su Facebook sulla pagina "AAA Appartamenti studenti Trento" sotto il suo annuncio ci sono alcuni post che mettono in guardia altri universitari dal modus operandi di chi sta affittando quell'appartamento che viene definito bellissimo con 4 posti letto da cedere rigorosamente a ragazze. Un primo discrimine che taglia fuori tutti i maschietti ma che, da come ha approfondito L'Universitario il giornale degli studenti dell'Università di Trento, non è l'unico paletto che viene posto.

 

"Cerco solo ragazze dal Triveneto e dalla Lombardia, niente di personale". Risponde così, infatti, il proprietario a una ragazza originaria del Centro Italia che, come tanti giovani si sta cominciando a muovere per trovare un alloggio per il prossimo anno. La studentessa di giurisprudenza, ovviamente, è rimasta allibita e ha richiesto spiegazioni "Mi spiace - scrive - ma quali sarebbe la ragione?". Risposta: "Puramente una mia esigenza personale. Ripeto niente di personale". Niente di personale perché il modus operandi è standardizzato: ragazze del centro o del sud ''no grazie'' per non parlare di quelle di altri Paesi e in quest'epoca di rigurgiti razzisti e di respingimenti ci sarà sicuramente qualcuno che lo difenderà pure. 

 

La giovane ha raccontato la sua storia a L'Universitario e ha anche spiegato che "in passato mi è capitato solo una volta una cosa simile, sempre quando ero in cerca di un appartamento. Dovevo ancora cominciare l’Università e stavo cercando una sistemazione per settembre. In quell'occasione un proprietario mi aveva chiesto da dove venissi. Nonostante già allora avessi pensato che fosse una domanda strana e per nulla pertinente con la questione dell’affitto, il proprietario si è limitato a pormi la domanda, per poi fissare un appuntamento e procedere normalmente. Questa volta - ha aggiunto la giovane -, invece, è stato diverso: mi sono sentita rispondere espressamente che tutti gli studenti che non provengono dal Triveneto e dalla Lombardia non sono ben accetti in quella casa. Per ragioni personali. Per quanto io mi sia sforzata di trovare una spiegazione altra, attinente all'affitto, spese, questioni economiche, purtroppo l’unica spiegazione personale che possa giustificare quello che è successo è il razzismo".

 

Ovviamente un comportamento del genere svilisce tutta la comunità e crea un grave danno a Trento. Gli studenti che si sono rapportati con questo signore sicuramente si saranno fatti una pessima opinione dei trentini in generale e come la giovane si è definita "delusa, svilita, arrabbiata, dispiaciuta" così si saranno sentiti gli altri che hanno avuto a che fare con lui o con persone come lui. Il locatore, poi, è libero di fare quello che vuole, per carità. E' libero di umiliarsi con certi comportamenti e di mettersi in casa chi preferisce. Gli studenti, allo stesso tempo, sono liberi di denunciare comportamenti del genere e bene fanno a stigmatizzarli anche pubblicamente.

 

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