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''Coltiviamo con cura'', al MUSE la festa degli orti comunitari per promuovere l'orticultura urbana

Organizzato dal Centro Servizi Volontariato in collaborazione con Muse e Comune, l'appuntamento è per sabato 24 marzo con un programma ricco di iniziative. Incontri, stand, conferenze e musica con i Funky Tomato che prepareranno un drink a base di pomodoro per dire no al caporalato

Di db - 19 marzo 2018 - 17:28

TRENTO. Sarà la festa degli Orti Comunitari, ma sarà anche un vero e proprio festival dei beni comuni, perché l'iniziativa che si svolgerà al MUSE sabato 24 marzo è ricca di iniziative. Un programma che dal pomeriggio fino a sera celebrerà la conclusione del percorso “Orto come bene comune: tra territorio e comunità”.

 

Un vero e proprio laboratorio cittadino, organizzato negli scorsi mesi dal Centro Servizi Volontariato trentino, dal Comune di Trento e dal MUSE che come obiettivo principale aveva quello di insegnare ai cittadini come creare un orto urbano, costruendo relazioni comunitarie.

 

L’evento Coltiviamo con Cura sarà una giornata di festa fuori e dentro il MUSE che per l’occasione si potrà visitare gratuitamente! – per conoscere il movimento degli orti urbani comunitari e le esperienze di amministrazione condivisa. Una festa aperta a tutti, dove si potranno incontrare realtà del territorio e di altre parti d’Italia legate al mondo dell’orticoltura urbana, della rigenerazione di comunità e della partecipazione dei cittadini alla cura dei beni comuni.

 

Laboratori, stand, piccoli workshop e chiacchierate con esperti di orti sociali e comunitari. Un evento reso possibile non solo dalle realtà promotrici ma anche dai circa 200 volontari coinvolti che rispondono a questo imperativo: “I beni comuni sono quei beni che se arricchiti arricchiscono tutti, se impoveriti impoveriscono tutti”.

 

In Trentino ci sono orti creati da associazioni, cooperative sociali, scuole, comitati di quartieri, aziende e gruppi di amici, alcune realtà sono nate con lo scopo di creare uno spazio per coltivare cibo a basso costo, altre per creare integrazione, altre ancora per godersi la natura e alcune solo per creare momenti conviviali e stare in compagnia.  

 

Tutte queste realtà sono espressione di un modo nuovo di considerare il verde urbano, come un luogo di partecipazione, dove ciascuno di noi può “mettere mano” e prendersi cura. E nulla come un parco e un giardino curato riescono ad aumentare la qualità della vita di una intera comunità, generando  benessere individuale, socialità, integrazione e un ambiente sano.

 

Ma vediamo il programma: a partire dalle 14, dopo la Cerimonia della Semina e l’apertura del Garden Market (vendita dei prodotti legati all’orto) si terrà il Laboratorio per bambini Dal letame nascono i fiori!, organizzato dall’Associazione Richiedenti Terra. Nel frattempo, negli spazi interni del MUSE, inizieranno una serie di microconferenze sul tema dell'orto come comunità e sull'orto come innovazione.  

 

Dopo i tanti interventi di associazioni ed esperti, la sera sarà possibile gustare un aperitivo al pomodoro molto particolare, proposto e musicato dai Funky Tomato, un’iniziativa che coinvolge migliaia di agricoltori e un centinaio di stabilimenti di trasformazione sparsi fra Puglia, Basilicata e Campania, una decina di attivisti e circa 20 ragazzi impegnati in prima linea a difendere i diritti dei lavoratori. Un’azienda di pomodori a filiera partecipata che dice no al caporalato e assume i migranti.

 

Sarà anche possibile cenare con un piatto realizzato tutto con ingredienti del CommercioEquo e Libera, una cena che vuole  essere un segno di come sia possibile creare  giustizia e rispetto verso la natura e le persone, siano quelle delle nostre terre o di altri paesi.

 

L'assessora Chiara Maule, che per l'amministrazione comunale ha seguito l'iniziativa, si dice "orgogliosa di poter avere occasione di mostrare le tante qualità che ci sono sul nostro territorio". Il presidente del CSV Giorgio Casagranda ha sottolineato "l'importanza di fare rete", mentre Samuela Caliari del Muse ha portato i saluti del direttore Michele Lanzinger "che ha creduto in questa iniziativa fin da subito".

 

L'appuntamento, quindi, sabato 24 marzo al Muse. La festa sarà all'esterno ma anche all'interno, e per l'occasione la visita al museo sarà gratuita. 

 

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