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Grande attesa per Rocco Papaleo, anche il Trentino protagonista al Trento Film Festival con Johnny Mox e Above the Tree

Trentacinque film in programma, sette in concorso, ma i fari sono puntati in particolare sulla prima italiana di Tout là-haut di Serge Hazanavicius e Mountain di Jennifer Peedom con la voce narrante di Willem Defoe, le parole dello scrittore inglese Robert Macfarlane (Qui programma completo tra filmeventi e mostre)

Di Luca Andreazza - 27 aprile 2018 - 22:15

TRENTO. Dopo la grande apertura di giovedì scorso del Trento Film Festival numero 66 affidata a Visages d'Enfants, un capolavoro restaurato a base della straordinaria sensibilità di Feyder nei confronti dell'anima fragile dei bimbi e impreziosito in questa occasione dalla nuova partitura del Maestro Carlo Crivelli eseguita dall'Orchestra Città Aperta, si entra nel vivo del week end festivaliero (Qui programma completo tra filmeventi e mostre).

 

Grande attesa per la serata evento "Camminare mi piace", nel quale Raffaello Fusaro dialoga con Rocco Papaleo sulle note del pianoforte di Arturo Valiante. A questa proposta si aggiungono Pasang Lhamu Sherpa Akita, la principale guida alpina del Nepal e la prima donna nepalese a scalare il K2 (alle 16 al Supercinema Vittoria)  e le proiezioni, delle 35 in programma, sette sono in concorso, ma i fari sono puntati in particolare sulla prima italiana di Tout là-haut di Serge Hazanavicius, girato tra le nevi di Chamonix e dell'Himalaya, e Mountain di Jennifer Peedom con la voce narrante di Willem Defoe, le parole dello scrittore inglese Robert Macfarlane (già vincitore del Premio Itas) e le musiche della Australian Chamber Orchestra.

 

Il “camminare” come groove, una sorta di stato d’animo permanente che fa muovere la mente prima ancora dei piedi. Questo il baricentro di Camminare mi piace di sabato 28 aprile alle 21 sul palco della Sala della Filarmonica.

 

Le donne e gli uomini, da quando hanno iniziato a muoversi nel mondo per piacere e per diletto, hanno scelto le loro mete mossi dalla curiosità di scoperta, dalla voglia di evasione, dal desiderio di novità.

 

Ma, per quanto lontana e esotica, la meta dei viaggi non è mai stata del tutto sconosciuta: i racconti dei viaggiatori, i miti e le leggende, i romanzi d’avventura e di viaggio, le cartoline, e poi la fotografia, il cinema, la musica, la televisione, internet, hanno contribuito a alimentare un immaginario fatto di suggestioni e ipotesi, da verificare di persona o da abbandonare nella memoria delle cose da fare.

 

Quando questo immaginario diventa popolare, quando queste suggestioni non sono patrimonio di pochi ma cominciano a stimolare l’interesse di molti, ecco che succede qualcosa: i luoghi che quelle immagini richiamano diventano meta di viaggio, talvolta amena e ricercata, altre volte vera e propria destinazione turistica.

 

Territori poco noti, sconosciuti ai più, oppure semplicemente non considerati meritevoli di un viaggio, grazie al racconto che qualcuno ha fatto di loro emergono alla notorietà, si fanno oggetto di curiosità se non addirittura mete di culto, luoghi da visitare almeno una volta nella vita.

 

È successo questo alla Basilicata, dopo il grande successo di “Basilicata coast to coast”, debutto alla regia di Rocco Papaleo, attore lucano che con quell’opera pungolò la curiosità del pubblico raccontando un viaggio a piedi da un mare all’altro di una delle più belle e meno conosciute regioni italiane, facendola diventare una meta di movie tourism.

 

Alle 21 il festival inaugurainvece il programma cinema, curato da Sergio Fant, al Supercinema Vittoria, con l’anteprima di Tout là-haut alla presenza del regista Serge Hazanavicius. Il film racconta del giovane snowboarder Scott dal talento innato con un sogno nel cassetto: raggiungere la cima dell'Everest e scendere con la tavola dalla via più estrema, difficile e pericolosa.

 

Al cinema Modena si parte alle 15.15 con il Concorso e la proiezione di Köhlernachte di Robert Müller sul mondo arcaico della produzione artigianale di carbone nella regione del Napf in Svizzera.

 

Alle 17.15, per la sezione “Destinazione…Giappone”, le proiezioni di Ikeru hito di Akio Yuguchi e di In Between Mountains and oceans di Massaki Miyazawa sul rapporto con foreste e alberi sul ruolo della natura nella cultura e spiritualità giapponesi.

 

Tra gli altri alle 19.15 la proiezione di Stregoni di Anush Hamzehian sul progetto musicale collaborativo dei trentini Johnny Mox e Above the Tree, che porta in giro per l’Italia trascinanti concerti in cui vengono coinvolti migranti e richiedenti asilo, con il loro talento e le loro storie (in Orizzonti Vicini).

 

In prima serata, alle 21.15, sempre in concorso, le proiezioni del cortometraggio Al silencio di Mariano Cocolo, un viaggio dell’uomo al cuore della montagna e poi, a seguire, il lungometraggio This Cold Life di Darren Mann, girato nelle isole Svalbard, con protagonisti gli eccentrici abitanti della città più settentrionale del pianeta.

 

Tra gli incontri della terza giornata, alle 11, al Muse, si terrà Montagna sicura: rifugi cardioprotetti, la presentazione della campagna Rifugio Cardioprotetto sostenuta dalla vendita del libro Montagne senza vetta di Massimo Dorigoni, e consegna di 12 defibrillatori ad altrettanti Rifugi del Trentino. Interverrà il cardiologo Alberto Cucino, medico specializzato in anestesia e rianimazione.

 

Alle 12 e alle 13.30, al Palazzo Roccabruna, per la sezione “Destinazione…Giappone” si terrà l’evento Trentin Sushi, un’idea nata dopo molteplici viaggi in Giappone dal musicista Gianfranco Grisi, che si avvicina a questa pietanza e decide di “confezionarla” alla trentina dopo aver visto un autorevole chef di Parigi che lo proponeva utilizzando prodotti dell’alta gastronomia francese. In abbinamento un calice di bollicine Rotari Trentodoc raccontato dal Brand Ambassador della Cantina Rotari (prenotazione obbligatoria al numero 0461/881701)

 

Alle 12 il consueto incontro con i registi ospiti del festival con Sergio Fant, responsabile del programma cinematografico, dal titolo “Cosa vedo oggi?” per presentare i film del giorno e guidare il pubblico alla scoperta delle proiezioni (Teatro Sociale, Via Oss Mazzurana 19).

 

Continua anche il percorso del Premio Itas, dove i vincitori e segnalati si incontreranno in una tavola rotonda con Enrico Brizzi (Teatro Sociale alle 18), mentre al nuovo Spazio Alpino Sat ecco alle 17 lo spettacolo “Mi racconti una storia” tratto dal laboratorio omonimo a cura di Maura Pettorusso (per bambini dai 4 ai 10 anni) e alla sede della Sosat alle 18.30 la presentazione del libro Aspettami sulla cima di Giancarlo Pavan introdotti da Carlo Ancona e Giuseppe Savio.

 

Ma tra MontagnaLibri, il Parco dei Mestieri, eventi, film e proiezioni gli appuntamenti sono davvero tanti.

 

 

 

 

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