Contenuto sponsorizzato

''Immigrati che si masturbano in centro e che girano coi calzoni calati'', per la Lega questa è Ala. Il sindaco: ''Superato il limite''

Mirko Bisesti e l'onorevole Cattoi dopo aver presentato la lista ad Ala si scagliano contro l'amministrazione che avrebbe trasformato ''il paesino'' in una sorta di Sodoma. Il primo cittadino spiega: ''Un caso denunciato di una persona che si masturbava. Vive ad Ala da anni è sposato e ha figli. Speculare sui problemi personali è davvero indegno''

Di Luca Pianesi - 24 settembre 2018 - 16:24

ALA. "Gente che si masturba in pieno centro", ''immigrati che girano per le strade con i pantaloni calati'', ''che urinano in giro, dentro le fioriere'' e ''fanno atti osceni davanti alle scuole e ai bambini delle elementari'' e poi cittadini asserragliati nelle loro case con i figli, terrorizzati perché il ''paesino'' è in mano a questa immigrazione di massa. Questa è Ala per il segretario della Lega Mirko Bisesti e per l'onorevole Alessandra Cattoi. Nessuna interpretazione, nessun errore. Ascoltate l'audio per credere e fatevi la vostra opinione. E poi, magari, fatevi un giro per Ala e decidete voi se vi trovate a Sodoma o a Gomorra o in una delle cittadine più belle e del Trentino.

 

 

 

 

Questo video è stato realizzato sabato proprio ad Ala e, come detto, vede il segretario provinciale della Lega, nonché candidato alle elezioni del 21 ottobre, Mirko Bisesti descrivere il borgo trentino come un luogo infestato da immigrati irregolari, mal assistiti dal Cinformi, che si masturbano per le strade, anche davanti alle scuole elementari, e la parlamentare della Lega Cattoi, anch'essa candidata, a rincarare la dose.

 

"Di solito non amo replicare a certe cose - spiega il sindaco di Ala Claudio Soini - ma questa volta si è superato ogni limite. Innanzitutto partiamo dai fatti: c'è un episodio denunciato alle forze dell'ordine di un uomo che qualche sera fa si masturbava in strada ma è avvenuto intorno a mezzanotte, quindi non davanti a bambini e scuole aperte, e ha riguardato una persona che in questo periodo sta vivendo, evidentemente, dei momenti difficili. So che ha problemi di alcolismo ma è ben conosciuto da tutti perché vive qui da anni, è sposato, ha dei figli e risiede ad Ala. Ora sono in corso indagini e, giustamente, se ha sbagliato pagherà, ma speculare su certe tematiche e su certe situazioni è davvero orribile".

 

A quanto riferisce il sindaco, insomma, l'unico episodio denunciato sarebbe stato questo e non riguarderebbe, quindi, nessun fantomatico immigrato irregolare, orde di barbari venute dal Sahel, o misteriosi profughi del Cinformi che si spostano per le strade coi calzoni calati.

 

''Tra l'altro in quel video realizzato da Bisesti si vede anche un nostro consigliere comunale e anche Vanessa Cattoi è consigliera comunale di Ala - prosegue il sindaco - e francamente non ricordo una grande solerzia da parte loro nel segnalare eventuali episodi di questo tipo. Sabato dopo la presentazione delle liste hanno messo in scena questo spettacolo indegno. Ala non è il paesino in preda al panico che descrivono. E' una città serena e sicura dove la gente vive bene e dove si sono fatti anche degli investimenti sulla sicurezza. Un progetto che tra telecamere e forze dell'ordine funziona e verrà anche implementato. Quel che ha fatto la Lega è davvero una cosa indegna''.

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 29 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

29 ottobre - 20:14

Ci sono 118 persone nelle strutture ospedaliere di Trento e Rovereto, 9 pazienti si trovano nel reparto di terapia intensiva e 8 in alta intensità. Nelle ultime 24 ore sono stati trovati 173 positivi a fronte dell'analisi di 3.132 tamponi molecolari per un rapporto contagi/tamponi al 5,5%

29 ottobre - 20:14

L'appello dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari: "Bisogna cambiare la strategia di sanità pubblica, chiunque presenti una sindrome influenzale si metta in isolamento fino ai risultati dei test"

29 ottobre - 18:45

Mentre in Alto Adige Kompatscher si è adeguato alle norme nazionali mettendo in sicurezza i suoi ristoratori ed esercenti per quanto riguarda l'accesso ai contributi (dopo aver preso atto che con meno clienti in circolazione non conveniva restare aperti con i rischi sanitari che ci sono) il Trentino continua con lo scontro con Roma: ''Alle 18.10 noi ancora non abbiamo visto nessuna atto ufficiale di impugnazione''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato