Contenuto sponsorizzato

La celiachia cresce anche in Trentino e 'colpisce' soprattutto le donne, una diagnosi ogni 150 persone. L'esperto: "Fate i test, non auto-diagnosticatevela su internet"

La celiachia è una condizione infiammatoria permanente, nella quale il soggetto che risulta affetto deve escludere rigorosamente il glutine dalla dieta. Una malattia che può essere considerata 'famigliare'. Giovanni de Pretis dell'Apss: "Se certificata, il paziente riceve un contributo economico dalla Provincia"

Di Luca Andreazza - 21 marzo 2018 - 06:01

TRENTO. Sono in aumento i celiaci in Italia. E il Trentino Alto Adige segue questo trend. Il quadro è tracciato nell'ultima 'Relazione annuale' del Ministero della salute e prende in considerazione i dati riferiti al 2016. Le Regioni nelle quali si sono registrate le maggiori nuove diagnosi sono la Lombardia a +5.499, quindi Lazio a +1.548 e Emilia Romagna a +1.217.

 

"Questa - spiega il dottor Giovanni de Pretis, primario del reparto di gastroenterologia e endoscopia digestiva dell'Apss - è una malattia che si conosce molto bene e la caratteristica è quella dell'atrofia delle mucose del piccolo intestino: la grandezza della superficie assorbente è paragonabile a quella di un campo da tennis, ma in questo caso i villi si assottigliano progressivamente e insorgono delle problematiche digestive".

 

In Trentino e Alto Adige i numeri delle nuove diagnosi si fermano rispettivamente a +145 e +105. Nella Provincia di Trento si passa così da 2.006 diagnosi nel 2015 alle 2.151 del 2016, mentre in quella di Bolzano si va da 1.372 a 1.477. A Trento sono 674 gli uomini, mentre le donne sono 1.477, a Bolzano sono 423 e 1.054. Anche questo un dato in linea alla media nazionale che vede le donne raddoppiare gli uomini.

 

"Il numero - commenta il primario - è in progressivo aumento anche qui, ma siamo solo alla punta dell'iceberg: la media, infatti, è quella di un celiaco ogni 150 cittadini, quindi in Trentino ci dobbiamo aspettare circa 3 mila casi, mentre non è ancora possibile capire il motivo per il quale le donne sono maggiormente soggette a questa patologia".

 

"Una volta - aggiunge de Pretis - si reputava la celiachia una malattia rara, ma oggi sappiamo che non è vero. L'Azienda sanitaria ha attivato un ambulatorio dedicato a Trento e Rovereto. Negli ultimi anni la conoscenza di tutti gli attori sanitari in questo campo è cresciuta e si aggiunge un'Associazione dei pazienti molto attiva: si è passati così dalla grande attenzione nell'età pediatrica alla maggior consapevolezza nel riconoscere l'insorgere di questa malattia negli adulti, che rappresentano circa il 70% delle nuove diagnosi".

 

La celiachia è una condizione infiammatoria permanente, nella quale il soggetto che risulta affetto deve escludere rigorosamente il glutine dalla dieta. Questa patologia, ormai classificata come malattia cronica, si sviluppa in soggetti predisposti e colpisce circa l'1% della popolazione. In Italia sono 198.427 le persone celiache. Un incremento nella diagnosi dovuto in particolare alla maggiore sensibilizzazione dei cittadini, ma anche i nuovi indirizzi scientifici.

 

Ma quali sono i campanelli d'allarme? " I disturbi - dice l'esperto - in genere sono l'anemia e un assorbimento non ottimale del ferro, ma anche un'alterazione del funzionamento della tiroide e un maggior rischio all'interruzione di gravidanza. Anche semplici esami di laboratori possono mostrare delle alterazioni da non sottovalutare, riconducibili in particolare al malfunzionamento del fegato".

 

Una malattia però che può essere considerata anche 'famigliare': "Se - prosegue il primario - qualche parente è celiaco, allora il soggetto può avere più probabilità di avere questa malattia, che può essere identificata tramite un semplice esame di laboratorio molto preciso. Se l'esito è positivo, si procede quindi alla gastroscopia per effettuare un prelievo delle mucose e avere la diagnosi corretta".

 

Ma prima di affrontare questi esami, la persona non deve commettere errori, in particolare quello di auto-diagnosticarsi la celiachia dopo aver letto qualche informazione su internet e bruciare le tappe nella 'cura'.

 

"Nel dubbio - evidenzia il medico - i possibili soggetti iniziano una dieta aglutinata, quando magari è un semplice e passeggero disturbo digestivo. Basta un mese di cibi senza glutine per compromettere i test: questo non ci permette di identificare la celiachia. A questo si aggiunge che le persone si sentono subito meglio e quindi evitano ulteriori approfondimenti, ma se questa malattia viene certificata, il paziente riceve un contributo economico dalla Provincia".

 

Una volta diagnostica e iniziata la dieta, la malattia rientra e le muscose si rigenerano: "E' bene ricordare - conclude de Pretis - che l'aspettativa di vita resta uguale e il rischio di linfomi all'intestino sono davvero bassi, bassissimi. Mentre dopo sei mesi oppure un anno è opportuno rifare i test che devono risultato negativi, segno che le mucose sono riparate".

 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 16 settembre 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

16 settembre - 19:58

E' diventata un simbolo la canzone dell'Istituto comprensivo Trento 6 della Vela (contro il quale l'assessore Bisesti aveva annunciato approfondimenti) che parla di accoglienza, di rispetto, di amicizia di un parco giochi che non è di nessuno ma è di tutti e oggi è stata presentata all'inaugurazione dell'anno scolastico a 10 anni dal terremoto

16 settembre - 16:08

La deputata era stata al centro di numerose polemiche per aver votato la fiducia al Governo Conte. Il Patt, assieme all'Svp, aveva deciso per un'astensione benevola in attesa di capire l'intervento del Governo nei confronti delle autonomie

16 settembre - 18:16
L'incidente è successo intorno alle 14.15 sulla Marmolada, la persona è rimasta poi incagliata in un canalone a Punta Penia. Immediato l'allarme e sul posto si è portato il soccorso alpino. Difficile l'intervento della macchina dei soccorsi
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato