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Le condizioni dell'Everest ricreate in laboratorio, ecco il "terraXcube" dove piove, nevica e si passa da meno 40 a più 60 gradi

La struttura è stata inaugurata ieri e apre nuovi scenari per la ricerca medica visto che è in grado di ricreare le condizioni climatiche, ambientali, atmosferiche fino a 9.000 metri di altitudine 

Pubblicato il - 01 dicembre 2018 - 17:44

BOLZANO. Temperatura tra i meno 40 e più 60 gradi, la possibilità di creare pressione e concentrazione di ossigeno come se ci si trovasse a 9.000 metri di quota e poi pioggia, neve, vento. La rivoluzione della ricerca medica è cominciata ieri a Bolzano e per bussare alla porta bisogna recarsi in via Volta 13, dove Eurac Research ha inaugurato dentro al NOI Techpark il terraXcube, un'infrastruttura in grado di simulare in un ambiente controllato e sicuro le condizioni climatiche e ambientali dell'Everest e delle cime più alte del mondo.  

 

All'interno, si può avere l'irraggiamento solare artificiale anche quando fuori è notte, si possono ricreare condizioni particolari come precipitazioni di 60 millimetri di pioggia all'ora anche quando fuori c'è siccità; 5 centimetri di neve all'ora anche quando fuori è estate. Inaugurato alla presenza del presidente della Provincia, Arno Kompatscher, e di molti esperti "terraXcube" offre condizioni ideali per nuove ricerche in ambito medico, ecologico e industriale e rappresenta un unicum nel mondo visto che non esiste un simulatore con queste caratteristiche, un'infrastruttura d'avanguardia aperta alle imprese locali, ma anche europee.

 

 

 

 

Il terraXcube prevede due camere climatiche 'walk in', un ambulatorio, laboratorio e officina, ma anche spazio funzioni per un totale di 1.240 metri di superficie per test e ricerca. La camera climatica principale – il Large Cube - ha pareti in cemento alte come un palazzo di due piani per 12 metri di larghezza. Un furgone o un gatto delle nevi (come si vede) possono entrarci comodamente facendo scorrere il portone d’accesso alto quattro metri.  Questa stanza è in grado di raggiungere la quota di 9 mila metri in 25 minuti: le temperature varieranno da -40 a +60 gradi, umidità dal 10% al 95%, vento fino a 30 m/s, pioggia e neve. E ancora la perfetta simulazione dei cicli giorno-notte, il controllo della concentrazione di ossigeno tra 6% e 21% e il monitoraggio medico in real time per ogni persona nella camera.

 

 

 

 

Al piano interrato, ecco invece lo Small Cube, altri quattro cubi in cemento di tre metri di lato si affacciano su quattro spazi funzionali, quali laboratorio e spazio per la preparazione dei test. Qui si può raggiungere la quota massima di 4 mila metri d'altitudine per temperatura che possono variare tra - 20 e i +50 gradi, ma anche riprodurre lo spettro solare, simulare anche in questo caso vento, pioggia e neve, così come i tecnici sono in grado di controllare i livelli di anidride carbonica e dell'ozono per simulazioni di concentrazioni superiori a quella atmosferica attuale.

All'interno del "Large Cube" possono rimanere fino a 12 partecipanti e tre ricercatori per un periodo lungo fino a 45 giorni

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