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''Luca+Silvana'', un crowdfunding per terminare il film sull'amore, un documentario bolzanino con protagonista una coppia con la sindrome di Down

Il film è, infatti, in fase di produzione e servono circa 9 mila euro per riuscire a registrare le scene più importanti, quelle del tanto atteso matrimonio. Dopo anni di attesa a causa di problemi legati all'eredità, la coppia pronta a sposarsi. Una pellicola del regista Stefano Lisci che ha già commosso e divertito con "Bar Mario"

Di Luca Andreazza - 17 dicembre 2018 - 21:31

BOLZANO. Una storia d'amore verso il lieto fine dopo tante vicissitudini. I protagonisti sono Luca e Silvana, una coppia con la sindrome di Down che vive a Bolzano, pronti a bucare il grande schermo nel documentario "Luca+Silvana". Tutto questo però budget permettendo. Il film è, infatti, in fase di produzione e servono circa 9 mila euro per riuscire a registrare le scene più importanti, quelle del tanto atteso matrimonio

 

Da oltre otto anni Luca e Silvana si frequentano regolarmente: la pizza con gli amici, domenica al cinema e vacanze al mare dai parenti di lei. Un progetto nato, come spesso succede, quasi per caso. Il regista Stefano Lisci, diplomato alla Zelig scuola di documentario, televisione e nuovi media di Bolzano e autore del commovente e divertente "Bar Mario" (Qui articolo), è chiamato a documentare per i servizi sociali l'autonomia domestica di Luca.

 

"Inizialmente non avevo intenzione di girare una pellicola - dice Lisci che per diversi anni ha lavorato sui set cinematografici, quali "Anita B" di Roberto Faenza e "Sils Maria" di Olivier Assayas - ma mi sono appassionato alla loro storia d'amore e così mi sono mosso alla ricerca dei finanziamenti. Il sostegno di diversi enti locali ci permette di coprire circa il 65% del budget e quindi dobbiamo riuscire a chiudere il cerchio" (Qui crowdfunding).

 

Una storia che non inizia come nei film. Un amore non a prima vista: Luca si innamora di Silvana e compie il primo passo. Il padre, nonostante girasse il mondo sulle navi come marinaio, è una figura molto presente e consiglia di scrivere una lettere. Ma lei è interessata alle lettere solo se a consegnarle è il postino, quello con gli occhi azzurri. 

 

Un rifiuto dietro l'altro, nonostante Luca continui a scrivere lettere d'amore. Un giorno però cambia tutto: i due si incontrano ad una festa, lui la invita a ballare e lei accetta. Luca in pista è incontenibile e mentre ballano le ruba un bacio: da allora non si separano più e si sarebbero già sposati da tempo. Ma c'è sempre un "ma".

 

"Dopo la morte dei genitori - dice il regista - Luca viene affidato a servizi sociali e amministratrice di sostegno che gestisce il patrimonio. Una serie di ostacoli legati all'eredità che continuano a posticipare il grande giorno. La madre di Silvana, Claudia, gioca un ruolo fondamentale perché interpella alcune associazioni che operano nell'ambito della disabilità e decide di rivolgersi al giudice tutelare. I tempi della giustizia sono lunghi, ma finalmente dovremmo essere ai dettagli".

Ora tutto sembra essersi sbloccato e il matrimonio si dovrebbe celebrare il prossimo gennaio. Un'improvvisa accelerazione che spinge il regista e la Cooperativa19 a dover correre ai ripari. Ecco così l'idea del crowdfunding che mette anche in palio diversi premi tra bomboniere e possibilità di partecipare alla prima proiezione a seconda della generosità.

 

"Luca+Silvana racconta il percorso e le varie difficoltà che la coppia ha affrontato e dovrà affrontare per realizzare il proprio sogno. Una storia d’amore dalle sfumature tragicomiche - conclude Lisci - che cerca di far riflettere su come la nostra società percepisce la sindrome di Down".

 

Questo progetto vede il coinvolgimento attivo della Cooperativa19, un'impresa culturale e casa di produzione audivisiva con sede a Bolzano, ma anche un team coordinato da Lasci composto da giovani diplomati alla Zelig: da Beniamino Casagrande, alle spalle una grande esperienza nel cinema di finzione e direttore della fotografia, a Ester Seppi, focus puller, macchinista e scenografa.

 

Spazio poi ai fonici Patrick Bruttomesso e Ambrose Siyanga Mbuya, quindi Maria Radicchi e Marco Vitale al montaggio, senza dimenticare l'estro creativo di Sonia Galluzzo, autrice dell'immagine, e Martino Pellegrini che compone ed esegue la colonna sonora. In produzione poi gli instancabili Massimiliano Gianotti, Elena Antonin e Valentina Cramerotti.

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