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Pastori del Lagorai di tutto il mondo unitevi: la prima razza ''trentina'' potrebbe avere l'ok ma al raduno bisognerà essere in tanti

Il 27 maggio a Fara Gera d'Adda si terrà il primo raduno ufficiale dell'Enci per fare il censimento di questi splendidi cani (paragonandoli anche al pastore delle Alpi Apuane e dell'Oropa). Per farlo risultare efficace serviranno tanti esemplari. A quel punto potranno essere individuate le linee guida per l’apertura di un registro genealogico

Di Luca Pianesi - 21 aprile 2018 - 17:31

BERGAMO. Più saranno, meglio sarà. La prima razza canina ''trentina'' potrebbe finalmente essere riconosciuta ufficialmente. Domenica 27 maggio a Fara Gera d'Adda, nel bergamasco, si terrà, infatti, il primo raduno del Pastore della Lessinia e del Lagorai concesso ufficialmente dall'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (Enci). Un'occasione unica e molto importante perché in questa occasione verrà fatto il censimento dei cani che saranno presenti. "Una commissione composta da 3 giudici - si legge sulla pagina Facebook dedicata all'evento - esaminerà tutti i soggetti e verificherà la loro rispondenza allo standard. I soggetti che saranno riscontrati tipici avranno diritto a ricevere il pedigree se la nostra razza sarà ritenuta sufficientemente omogenea e consistente, anche attraverso la comparazione con il Cane delle Alpi Apuane e con il Pastore di Oropa che saranno presenti allo stesso raduno. Se invece saremo troppo pochi, la razza non sarà riconosciuta quindi dovremo essere tantissimi".

 

L'appello, quindi, è chiaro: pastori della Lessinia e del Lagorai di tutto il mondo unitevi e andate a Fara Gera d'Adda. Il Comitato Esecutivo dell’ente ha infatti formalmente autorizzato il censimento della popolazione canina esistente, la valutazione dell’omogeneità morfologica e caratteriale, e molto più importante, la conseguente individuazione delle linee guida per l’apertura di un registro genealogico ufficiale, detto più correttamente Registro Supplementare Aperto (RSA) che consentirà ai capostipiti iscritti e ai loro discendenti di ricevere un vero e proprio pedigree.

 

L’iniziativa è stata promossa da SIPaLL (Società Italiana Pastore della Lessinia e del Lagorai), associazione nata con lo scopo di tutelare e valorizzare questa antica etnia da conduzione tipicamente trentina e comunemente diffusa in tutto il Triveneto e Lombardia orientale nelle sue diverse varianti cromatiche di nero, marrone e merle. Frequente nelle aziende rurali, nelle malghe, nelle greggi transumanti e stanziali, ma colpevolmente mai elevata al rango di razza ufficiale. Una vicenda, quella legata al pastore del Lagorai e della Lessinia che, come il Dolomiti, stiamo seguendo sin dall'inizio da quando, un anno e mezzo fa era partita la procedura per arrivare al riconoscimento. E adesso ci siamo. 

 

Il 27 maggio al raduno di Fara Gera d'Adda ci saranno anche il Cane da Pastore delle Alpi Apuane e il Cane da Pastore di Oropa, per permettere un confronto oggettivo delle tre popolazioni. Queste razze autoctone infatti presentano alcuni tratti morfologici e attitudinali comuni con il Pastore della Lessinia e del Lagorai, dovuti alla discendenza dagli stessi antichissimi ceppi di cani da pastore delle Alpi che accompagnavano l’uomo cacciatore e allevatore fin dall’epoca preistorica e protostorica, come le evidenze storiche dimostrano. Antenati che risultano probabilmente in parte comuni a tutte le razze da pastore europee e in particolare a quelle alpine.

 

 

Durante il raduno, una commissione formata da 3 esperti giudici nominati dall’Enci esaminerà la consistenza numerica e la costruzione morfologica dei soggetti di età pari o superiore ai 9 mesi, ne valuterà il grado di tipicità e di conseguenza l’ammissibilità al futuro registro genealogico. Saranno inoltre effettuati i prelievi di sangue per l’analisi del Dna della razza secondo i più avanzati criteri scientifici oggi a disposizione. Al fine poi di apprezzare quello che risulta essere l’elemento distintivo principe di questi cani, ossia l’abilità nella conduzione del bestiame, sarà anche possibile, a discrezione dei proprietari, testarne le attitudini lavorative e caratteriali con le pecore.

 

Questo raduno fa seguito a quello amatoriale e conoscitivo tenutosi a Erbezzo (VR) nel settembre 2016, e a quello del febbraio 2017 svoltosi a Bussolengo (VR) e valido per la raccolta delle misurazioni biometriche. Quest’ultimo in particolare ha visto la partecipazione di un numero di soggetti sufficiente per redarre una iniziale proposta di standard della razza e attirare l’attenzione sulla stessa da parte dell’Enci, avviando materialmente l’iter di riconoscimento già in precedenza richiesto.

 

Il riconoscimento ufficiale di una razza è oggi considerato il principale strumento per la sua valorizzazione. L’esistenza di un registro genealogico permetterebbe di tenere memoria dei capostipiti, delle riproduzioni e delle discendenze consentendo di valorizzare le tipicità, ovviare al pericolo di consanguineità o peggio di meticciamento selvaggio come purtroppo sovente si osserva negli ultimi anni. Circostanze che a lungo andare possono compromettere l’esistenza di una popolazione fino anche portarla all’estinzione, disperdendo non solo un patrimonio zootecnico inarrivabile, selezionato attraverso il millenario lavoro sui sentieri delle transumanze e nelle stalle, ma anche un’eredità tutta italiana, tutta alpina. Rivalutare e proteggere questa antica razza “non razza” significa anche salvaguardare la cultura pastorale e contadina che lo ha originato e cullato, trasmettendone insieme i valori e le conoscenze delle genti della nostra terra.

 

Ne consegue che se i soggetti presentati saranno troppo pochi la razza non potrà essere riconosciuta andando incontro ai rischi accennati. La SIPaLL, allora, fa appello alla sensibilità e all’impegno di ciascun singolo proprietario nel partecipare soprattutto per dare il proprio piccolo ma indispensabile contributo all’interesse generale e comune della razza ossia al suo riconoscimento, prima che al singolo individuale desiderio di certificare solo la tipicità del proprio cane. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito dell’associazione: http://www.pastorelessinialagorai.it/ e la relativa pagina Facebook:

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