Proteste contro senatore Pillon: ''Vogliono zittirci, la decisione della questura è una negazione del diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero''
Le associazioni, i collettivi e le tante realtà del territorio quotidianamente impegnate nella difesa e garanzia dei diritti civili e delle libertà di tutti che venerdì saranno in Piazza Dante per protestare contro gli inviti fatti dal Festival della Famiglia ma non gli sono stati concessi amplificatori di suono

TRENTO. ''Hanno autorizzato la piazza ma imponendoci di non utilizzare strumenti per l'amplificazione del suono (microfoni, casse, megafoni), con l’obiettivo di fatto di zittirci''. Non ci stanno le associazioni, i collettivi e le tante realtà del territorio quotidianamente impegnate nella difesa e garanzia dei diritti civili e delle libertà di tutti che venerdì scenderanno in strada per protestare contro gli inviti al ministro Fontana (che poi non è venuto) e al senatore Pillon (atteso per la chiusura) al Festival della Famiglia. Non ci stanno perché si sentono lesi nel loro diritto di esprimersi e di manifestare il proprio pensiero.
La decisione della questura di concedere loro la piazza (venerdì 7 in Piazza Dante alle 17) ma di non permettere l'uso di strumenti di amplificazione del suono ''non appare solamente come una eccessiva tutela di un festival istituzionale che propone un ideale stereotipato e discriminatorio di famiglia - spiegano - ma è soprattutto una negazione del diritto di tutte e tutti di esprimere liberamente il proprio pensiero''. E in questo senso sono davvero tante le sigle che ci tengono a sottolineare come ''quanto accaduto è e deve essere un forte allarme per tutte e tutti e anche per questo noi abbiamo deciso che riempiremo lo spazio pubblico lasciando che i nostri corpi resistenti gridino ben più forte di questo divieto''.
I sostenitori della protesta sono Non Una Di Meno Trento, Collettivo Transfemminista Queer, Centro Sociale Bruno, MindtheGap, Arcigay del Trentino, AGEDO Trentino, Famiglie Arcobaleno, I sentinelli di Trento, Laici trentini per i diritti civili, Udu - Unione degli Universitari Trento, Rete degli Studenti Medi Trento Coordinamento Studenti Medi Trento-Rovereto, Aula - Assemblea Universitaria di Lotta e Autogestione, Cur- Collettivo Universitario Refresh, Se Non Ora Quando - Trentino, Lila del Trentino, Bozen Solidale.
Ecco il Comunicato Congiunto in forma integrale
In previsione del (Contro) Festival delle Famiglie che noi realtà del territorio abbiamo organizzato in risposta agli inviti al ministro Fontana e al senatore Pillon al Festival della Famiglia, abbiamo notificato la questura per poter utilizzare piazza Dante. L’intento è quello di rivendicare i nostri ed i diritti di tutte quelle famiglie che decidono di non riconoscersi nel modello unico etero-patriarcale e di farlo portando in piazza i nostri corpi liberi e autodeterminati e le nostre idee. Vogliamo una piazza che possa esprimere pacificamente ma a a gran voce il nostro dissenso e dia forma e parola alla nostra idea di famiglie: plurali, dalle molte forme, che rifiutano gli stereotipi e l’oppressione dell’eteropatriarcato.
Oggi con un provvedimento privo di motivazione se non un vuoto rimando all’ordine pubblico, la questura ha autorizzato la piazza, imponendoci però di non utilizzare strumenti per l'amplificazione del suono (microfoni, casse, megafoni), con l’obiettivo di fatto di zittirci. Questo provvedimento non appare solamente come una eccessiva tutela di un festival istituzionale che propone un ideale stereotipato e discriminatorio di famiglia, ma è soprattutto una negazione del diritto di tutte e tutti di esprimere liberamente il proprio pensiero.
La questura, scegliendo di comprimere in maniera arbitraria e immotivata il nostro diritto ad esprimere il dissenso, si dimostra affiliata ed alleata delle politiche di governo che sempre più sono volte a silenziare e negare l’esistenza della pluralità di voci, di visioni, di vite, di identità. Questo accaduto è e deve essere un forte allarme per tutte e tutti e anche per questo noi abbiamo deciso che riempieremo lo spazio pubblico lasciando che i nostri corpi resistenti gridino ben più forte di questo divieto.
Vi invitiamo ancora più caldamente ad essere con noi tutti e tutte in piazza Dante alle ore 17, per dimostrare che un bavaglio non impedirà ai nostri valori di antifascismo, antisessimo, antirazzismo e anti-omobitransnegatività di prendere corpo nello spazio pubblico e per denunciare il tentativo di zittirci. Non permetteremo che la pluralità delle nostre famiglie e dei nostri affetti venga messa in discussione, in nessun modo.
Hanno provato ad ammutolirci, ma le nostre voci saranno sempre presenti e sonanti!
Non Una Di Meno
Trento Collettivo Transfemminista Queer
Centro Sociale Bruno
MindtheGap
Arcigay del Trentino
AGEDO Trentino
Famiglie Arcobaleno
I sentinelli di Trento
Laici trentini per i diritti civili
UDU - Unione degli Universitari Trento
Rete degli Studenti Medi Trento
Coordinamento Studenti Medi Trento-Rovereto
AULA - Assemblea Universitaria di Lotta e Autogestione
CUR- Collettivo Universitario Refresh
Se Non Ora Quando - Trentino
LILA del Trentino
Bozen Solidale












