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Trentino Volley ritorna Itas per scrivere nuove pagine di storia: ''Torniamo a vincere insieme''

Già main sponsor dal 2000, anno di esordio in serie A, fino al 2013. Un periodo d'oro condito da tre scudetti, tre Champions league e quattro mondiali per club

Da sinistra Diego Mosna, Fabrizio Lorenz e Raffaele Agrusti con la nuova maglia dell'Itas Trentino
Di Luca Andreazza - 18 settembre 2018 - 17:38

TRENTO. "Torniamo a vincere insieme", ritorna il binomio Itas e Trentino Volley. Un matrimonio, felicissimo, che riporta alla memoria il periodo d'oro della pallavolo trentina, dall'esordio in massima serie nel 2000 fino al 2013.

 

Tredici anni e nel mezzo l'ingresso nella bacheca di via Trener di tre scudetti, tre Champions league, 4 mondiali per club consecutivi, 3 coppa Italia e 2 Supercoppa italiana.

 

Un periodo ricchissimo, tanto che nel 2010, Gian Luca Pasini sulla Gazzetta dello sport è arrivato a commentare "Più forte della fatica, più forte del calendario, più forte dell'avversario, più forte e basta. [...] Semplicemente Trento è la squadra più forte che abbia mai giocato in Italia in epoca di rally point system". Anni di strapotere.

 

Itas e Trentino Volley è un accostamento naturale e da oggi il colosso trentino ritorna alle origini, cioè main sponsor di Trentino Volley per le prossime due stagioni e i gialloblu assumono la denominazione di Itas Trentino in tutte le manifestazioni nazionali, mentre a livello internazionale il nome resta Trentino Diatec, ma il logo della mutua assicuratrice più antica d'Italia resterà in bella mostra sulle casacche di Giannelli e compagni.

 

Si riannodano quei fili e quel cammino tracciato da patron Edo Benedetti. L'obiettivo di Trentino Volley è sempre quello, restare ai vertici della pallavolo, e questo ritorno di fiamma non può che portare maggior respiro alla compagine di via Trener.

 

Se dopo il 2013 la partnership è rimasta, la Mutua c'era tra gli sponsor di maglia e si è spesa soprattutto nel sostenere il settore giovanile, oggi Itas ritorna a acquistare maggior peso

 

Se la Trentino Volley è forte del Made in Italy (ma anche Made in Trentino) nel proprio roster, tanto è per l'impegno e le energie profuse nel formare i giovani pallavolisti.

 

"Da tempo - spiega Fabrizio Lorenz, presidente di Itas - condividiamo un percorso comune. Operiamo in settori diversi, ma abbiamo basi forti e simili: le parole chiave in questo senso sono serietà, affidabilità e professionalità".

 

Si riparte da qui per rispolverare i grandi risultati del recente passato. "Dopo i primi anni - aggiunge il presidente - abbiamo rivolto maggiore attenzione ai giovani. Trentino Volley rappresenta una felice eccezione nel panorama della pallavolo italiana per attenzione e dedizione al vivaio".

 

Un vivaio florido e oggi i frutti di questo lavoro si riflettono in prima squadra, i giovani sono diventati adulti e ben cinque difendono i colori del Trento, il capitano Simone Giannelli a guidare la pattuglia composta da Gabriele Nelli, Lorenzo Codarin e Carlo De Angelis in attesa del rientro dall'infortunio di Mazzone

 

A questo si aggiungono le tante promesse in rampa di lancio e nel giro delle nazionali di categoria, ma anche i tantissimi giovani prestati in altre società o che si sono formati e affermati ai massimi livelli nel capoluogo, come Filippo Lanza.

Un settore giovanile capace di vincere in questi anni tre titoli tricolori under 20, due campionati under 19 e altrettanti under 16, uno scudetto tra under 18, under 17 e under 14, senza dimenticare i certificati di qualità per l'attività giovanile conferito dalla Fipav.

 

"I risultati - evidenzia Lorenz - sono sotto gli occhi di tutti e li stiamo ammirando anche in questi giorni se si guardano le partite dell'Italia al Mondiale. Il progetto prosegue insieme, ma con maggior impegno perché crediamo negli stessi valori: impegno, fatica e passione, così come vittorie e sconfitte. Vogliamo portare avanti questo progetto di lungo periodo".

 

Soddisfazione ovviamente anche in via Trener. "E' un ritorno - commenta il presidente Diego Mosna, numero uno di Trentino Volley - Itas in realtà anche negli ultimi cinque anni non ci ha mai abbandonato, ma l'apporto della Mutua diventa più importante: un aiuto decisivo per continuare a restare a grandi livelli. Speriamo di portare avanti una tradizione ricca di pagine indimenticabili, ma anche sviluppare un progetto di marketing di ampio respiro e visione".

 

Un modo per la Mutua di supportare il territorio e implementare la possibilità ai ragazzi di praticare sport, anche a alti livelli. "Un valore aggiunto - dice Raffaele Agrusti, direttore generale di Itas - in quanto in questo modo possiamo restituire servizi. Il Trentino è un modello da imitare anche per questo tipo di operazioni".

 

"Trento può vantare una società di pallavolo che è stata quattro volte campione del Mondo e la prima compagnia assicurativa nata in Italia: non credo che siano fattori normali per una città di 117 mila abitanti – conclude l'assessore comunale Tiziano Uez -. E’ una grande soddisfazione vedere come questi due elementi portanti della comunità decidano di tornare a dare vita ad un connubio vincente: la pallavolo in Trentino è sempre stata Itas e continuerà quindi ad esserlo”.

 

La storia, a volte si ripete, e la speranza è quella di assistere a nuovi capitoli della pallavolo trentina targata Itas Trentino.

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